A Bormio sognando il Toro: Kone, mancino ed esplosività le armi per il doppio salto

A Bormio sognando il Toro: Kone, mancino ed esplosività le armi per il doppio salto

Ritiro / I ritratti degli otto giovani partiti con la prima squadra: ecco l’eclettico centrocampista ivoriano, classe 2000

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Giovani, forti e speranzosi. È l’identikit dei prodotti della Primavera del Torino che si stanno giocando le proprie carte a Bormio con la prima squadra sotto gli occhi di Walter Mazzarri. Il sogno è quello di convincere il mister e guadagnarsi un posto in prima squadra, nella prima stagione in Serie A.

Sognando un doppio salto da sogno: Ben Lhassine Kone due anni fa calcava i campi di provincia laziali alla Vigor Perconti, tra i dilettanti. Ora si allena a Bormio al fianco di Belotti e agli ordini di Walter Mazzarri, con la speranza di poter compiere il grande salto in Serie A. Difficile, ma non impossibile, considerando l’attenzione che il tecnico granata vuole dedicare ai prodotti del vivaio.

Kone ('00) a sinistra, Moretti ('81) a destra
Kone (’00) a sinistra, Moretti (’81) a destra

Kone è un giocatore dalle qualità note e dai difetti ben delineati, aspetti su cui dovrà lavorare per affermarsi lungo la propria strada nel professionismo, e ancor di più nel Toro. Giocatore dotato di un grande mancino, fa leva su un’esplosività e un’elasticità fuori dal comune: sa esaltarsi sia in campo aperto sia negli spazi stretti, dove la sua esuberanza fisica gli fornisce un’arma difficilmente pareggiabile dai coevi – ma che difensori esperti sanno come arginare. Difficile inquadrarlo in un solo ruolo: lo scorso anno Coppitelli in Primavera l’ha impiegato sia come mezzala nel 4-3-3 sia come trequartista nel 4-3-1-2 – capacità di adattarsi che tornerà utile in futuro.

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Ma non sempre a Kone le cose girano per il verso giusto. La volontà di potenza che scatena nella caccia al pallone e alla giocata spesso si morde la coda quando non riesce ad gestirpa pienamente. Un atteggiamento che veniva tollerato in Primavera, ma che va limato tra i grandi: Kone deve liberarsi della propria ombra, non scoraggiarsi di fronte a un fallimento, scoprirsi grande nelle difficoltà.

Il ragazzo ivoriano dovrà migliorare necessariamente anche con il piede debole: lo splendido mancino di cui è dotato va accompagnato a miglioramenti con l’altro piede (con cui peraltro ha già segnato dei bel gol nella scorsa stagione). Mazzarri ci sta già lavorando in questi giorni, per consegnare al ragazzo un bagaglio tecnico che a questo punto diventerebbe invidiabile.

In soli due anni, Ben Kone è ad un passo dal salto che tutti i ragazzi nei campi di periferia sognano. L’annata in Primavera può essere stata il trampolino giusto. Ora gli occhi di Mazzarri e del suo staff e i loro insegnamenti potrebbero tracciare strade diverse per il classe 2000, che comunque nel “peggiore” dei casi sarà un’arma importantissima per la Primavera. Ma il ragazzo, in quel di Bormio, sta provando a realizzare il sogno suo e di tanti altri.

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  1. Puliciclone - 2 mesi fa

    Dite un po’ voi che seguite la Primavera: tra i ragazzi difensori, non c’è nessuno che possa essere messo a sinistra,partire da riserva di Moretti e poi sperare di subentrare?

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    1. Elvistorello - 2 mesi fa

      ferigra uno che potrebbe rimanere in prima squadra

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    2. user-13746076 - 2 mesi fa

      Ferigra promette molto molto bene, speriamo. Anche Bongiorno.

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    3. user-13652724 - 2 mesi fa

      Buongiorno è andato all’Avellino in prestito!

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      1. Elvistorello - 2 mesi fa

        eh si ferigra e un profilo che potrebbe maturare in prima squadra, e lo spirito da Toro c’e l’ha e lo dico da Ecuadoregno come lui.

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  2. user-13657710 - 2 mesi fa

    Madama granata- oltre ad uno sproloquio X me incomprensibile di stampo religioso-politico-sociologico, fuori luogo su queste pagine dove si parla di sport, vorrei sapere dalla signora “SBIGLIA” se è con me che ce l’ha xche il mio user-name è MADAMA GRANATA.
    Anche io sono torinese e torinista doc, ma il termine “madama” significa in piemontese “signora”, cioè “signora granata” ! La invito a documentarsi sul termine ” madama” in senso
    Un poco più ampio.
    Madama è la sposa che non ha più la suocera in
    vita, altrimenti sarebbe “madamin” . Tutto X distinguere 2 signore con lo stesso cognome, non X dire che una è vecchia!!!
    Si può essere “madama”anche a 20 anni, non è perciò un’offesa a 51anni!!!
    In senso figurato, poi, “madama” è la polizia, così come la Juventus, definita in italiano ” vecchia signora”
    Mi stupisce, infine, che una donna così religiosa e devota sputi odio, livore e rabbia su chi non la pensa come lei, politicamente, religiosamente, calcisticamente!
    La prego, suor SBIGLIA, si faccia un esame di coscienza!

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    1. sbiglia7_476 - 2 mesi fa

      Non avevo capito che Madama granata era il suo user. Sono pienamente e so perfettamente cosa significa Madama. Grazie per la suora ma sono sposata con figli. quello che ho scritto non era un attacco personale ma anche se fossi stata atea non avrei in ogni caso gradito la discriminazione razziale. Chi si deve fare l esame di coscienza non sono io ma chi ha scritto quelle cose perché si comincia con un giudizio calcistico per finire a situazioni peggiori. Non ce l ho con lei. Anzi forza vecchio cuore granata

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  3. user-13657710 - 2 mesi fa

    Madama Granata- “Considerando l’attenzione che il tecnico granata riserva ai prodotti del vivaio” dice l’articolo…
    Si, X poi poterli far fuori, come ha fatto con Barreca… Meglio se riesce a farli vendere, altrimenti almeno prova a mandarli in prestito da qualche parte!!!
    Bisogna far posto alle “vecchie glorie” di Napoli e Watford, pullulanti dei suoi pupilli…

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    1. sbiglia7_972 - 2 mesi fa

      allora di madama a Torino ce n’è una che ruba e compra e paga un giocatore a cifre assurde e gli operai della Fiat sono alla fame, quindi va benissimo Silvia grazie anche perchè ho solo 51 anni. Barreca ha voluto lui essere ceduto e non perchè non giocava più dopo l’infortunio ma perchè come ha scritto lui nella sua lettera d’addio ha avuto una grande occasione (Monaco = tanti soldi = paradiso fiscale e mi fermo qui) . Mi sembra che abbiamo rinnovato un contratto molto lungo a Edera che per me è il simbolo della cantera granata e lo ha chiesto Mazzarri. Per gli acquisti fatti in questi giorni credo che il compito sia di Petrachi e non di Mazzarri, e se non vi piace questo Toro come sento da tante parti andate a Venaria a conoscere CR7.. io amo il Toro da sempre e per sempre.. e grazie a Benedetti e Comi che hanno ricostruito la possibilità di un vivaio come ai tempi di Vatta.

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  4. sbiglia7_632 - 2 mesi fa

    Innanzitutto tutto quello che ha scritto (e preferisco darle del lei) sono parole inopportune e orrende, figlie purtroppo di un governo che sta rendendo lecito il razzismo e la concentrazione sulla diversità di un essere umano che non ha niente della parola di Dio in qualunque nome lo si voglia giustamente chiamare. Premetto che sono una torinese doc e granata da più di 50 anni. La parola meridionale non la sentivo più per fortuna dagli anni settanta affissa sulle case di chi non voleva affittuari meridionali, cosa centra che un ragazzo sia di un colore differente o provenga da una località diversa per giudicare tra l’altro dei ragazzi di 18 anni in un contesto sportivo. Così come non si DEVE fare in qualsiasi contesto o discussione che sia. Per il discorso cadute ormai Neymar che non è di certo un giocatore di calcio visto il comportamento, Ben Kone viene continuamente fatto cadere marcato allo sfinimento e ogni volta che cade si rialza anche se sanguina ( gusrdate le partite della primavera prima di parlare) o zoppica. Ha giocato mezza stagione con un piede malato proprio perché Coppitelli lo riteneva indispensabile per il Toro. È un talento naturale che ha semplicemente avuto la occasione di passare dai dilettanti (dove se volete vi posso assicurare non c’è distinzione tra “italuani” e “stranieri” proprio perché nel gioco del calcio come nella vita non esistono differenze di razza sesso o religione visto che siamo stati creati tutti uguali con le sfumature che il Signore ha voluto disegnare) ai professionisti dove le cose sono molto diverse e più dure. Un ragazzo che si trova a Torino da solo abituato a giocare in altri campi è normale abbia bisogno di capire quali siano i difetti che non può più permettersi di avere. Ma come scritto dall’ottimo giornalista nell’articolo ora ci sarà chi lo aiuterà a limare questi suoi diciamo difetti. Degli otto primavera a Bormio non vedo nessuno che non valga la maglia granata e Mazzarri li ha fortemente voluti per le loro capacità e talento nei vari settori. Forza vecchio cuore granata e viva il mondo

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    1. RifiutoUrbano - 2 mesi fa

      Mai letto tante idiozie in un solo intervento complimenti alla Signora Boldrini che in questi anni ha fatto scuola. Tra qualche anno non si potrà neppure più affermare che Acquah è un brocco senza passare per essere un razzista. Se come scrive seguisse sul serio la primavera granata dai tempi di Vatta probabilmente non scriverebbe certe stupidaggini. Il riferimento ai tuffi di Kone e al suo “scenografico” stare in campo era riconducibile a un discorso più ampio ormai sti ragazzini pure quelli che stanno in panchina si credono già arrivati, pieni di tatuaggi con le scarpe colorate più attenti alla pettinatura e ad emulare i divi del pallone che ad applicarsi per migliorare le loro doti. Sono distanti anni luce dai ragazzini che uscivano fuori dalla primavera di Vatta (vera scuola di vita anche lui sicuramente per lei sarebbe un razzista) non sono degni neppure di lucidargli gli scarpini.
      Infine riguardo al termine meridionale per lei desueto e a cui ha avuto l’ardire di conferirgli accezione spregiativa da buona radical chic la informo che il suo interlocutore è fieramente di origine meridionale calabrese per la precisione residente a torino da ben tre generazioni.

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      1. sbiglia7_598 - 2 mesi fa

        Conosco Vatta e non solo. Non sono radical chic perché non ho soldi per arrivare a fine mese detto questo un conto è dire che un giocatore sia brocco indipendentemente da dove sia nato un conto è etichettare le persone per il colore della pelle. Ho visto tutte le partite della primavera e se hanno vinto la Coppa Italia e sono arrivati ai playoff un motivo ci sarà. E le ricordo che anche ai tempi di Vatta sono esorditi ragazzi che non valevano quello che si pensava. È per quel che mi riguarda la signora Boldrini è una bellissima persona

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  5. andre_football - 2 mesi fa

    “Ma il ragazzo, in quel di Bormio, sta provando a realizzare il sogno suo e di tanti altri.” Il ragazzo ancora non ha capito che lo aspetta una carriera in prestito :), messo da parte perché c’é qualcun altro che gli verrà preferito (non per le qualità calcistiche :))

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  6. user-13915278 - 2 mesi fa

    A mio parere e’ un giocatore con tante prospettive, sono errori che con la crescita si possono correggere. Dai dilettanti, arrivare a questi livelli e ‘ abbastanza notevole .Per il calcio di oggi ,un calciatore polivalente e’ il massimo.

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  7. Michele Nicastri - 2 mesi fa

    Tra gli 8 forse il meno pronto.
    Spero in Fiordaliso, Butic, Ferigra. E Buongiorno, che forse va un anno in prestito…?

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  8. RifiutoUrbano - 2 mesi fa

    Visto in primavera è sempre per terra ricorda molto Neymar per le sceneggiate, giocasse nella Juve prenderebbe 2/3 rigori a partita. Borello che era bianco e meridionale in primavera gli subentrava a gara in corso e in 15 minuti combinava piú di lui in 75, e poi ci si chiede perchè il calcio italiano va dal culo…

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    1. SSFT - 2 mesi fa

      Come va a terra kone é totalmente diverso da come ci va neymar, kone spesso si intestardisce e finisce a terra perché tiene troppo palla, ma anche da terra non fa sceneggiate e anzi cerca sempre di recuperarla. Tatticamente é anarchico e spesso troppo irruento, ma non si risparmia un attimo, corre dall’inizio alla fine.
      Anche io gli preferisco borello, anzi spero che si trovi il modo di riprenderlo, avevo sentito voci a riguardo, speriamo…

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    2. teo64 - 2 mesi fa

      Cosa c’entra il bianco e meridionale in un commento sportivo?

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      1. danydefant_455 - 2 mesi fa

        Centra eccome.. ho giocato fino in D e ti posso assicurare che già dalle categorie giovanili viene posta l’attenzione sullo straniero e parità identiche di caratteristiche e qualità viene data la precedenza allo straniero nero o giallo che sia

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        1. teo64 - 2 mesi fa

          A me sembrano discorsi molto scivolosi e con una venatura di razzismo.
          Ma del resto questi sono i tempi. Si vedono commenti simili di francesi su Maitè. Ma sarei curioso di sapere dove sarebbe la Francia ai mondiali senza i suoi colored

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        2. teo64 - 2 mesi fa

          A me sembrano discorsi scivolosi e con una venatura di razzismo.
          Ma questi sono i tempi. Ho visto alcuni commenti simili di francesi su you tube in relazione a Maitè. Vorrei vedere dove sarebbe la Francia ai Mondiali senza i suoi colored

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      2. RifiutoUrbano - 2 mesi fa

        Dillo a Barreca e a Bonifazi se non c’entra nulla, il primo scambiato e il secondo superato nelle gerarchie da due perfetti sconosciuti dal nome più esotico. Se non è razzismo all’incontrario questo allora non so proprio cosa dire…
        ps il commento ovviamente è di parte di un calabrese come me che tifa toro ed era ben orgoglioso di vedere un ragazzino della sua terra indossare la maglia della squadra per cui tifa.

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        1. Elvistorello - 2 mesi fa

          ti posso assicurare che per uno’straniero appena si ha un’occasione ci mette l’anima sua e di tutta la famiglia che conta su di te.
          perche sa che con uno stipendio da operaio non potra manco aiutare se stesso.

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        2. One plastic - 2 mesi fa

          Non mi so spiegare come abbiano potuto perdere Borello, bianco o giallo..
          Giovane veramente promettente.

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        3. teo64 - 2 mesi fa

          Se la UEFA ha fatto un campagna col titolo Respect non penso sia un caso. Certe frasi sono da tifosi della Lazio o del Verona non da tifosi del Toro

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          1. RifiutoUrbano - 2 mesi fa

            Se sostenere che i troppi stranieri in particolare nel calcio giovanile sono la rovina del movimento calcistico italiano, significa essere razzisti, ok sono razzista…

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        4. Elvistorello - 2 mesi fa

          il talento non basta sempre, bisogna avere la testa anche.
          comunque comunque condivido borella e uma bella scommessa al livello di verdi

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