A Livorno c’è il Toro che non ti aspetti

A Livorno c’è il Toro che non ti aspetti

Sembrava troppo bello per essere vero, e infatti non lo era. Il Toro trova due gol in meno di 10′, come mai era capitato in due stagioni e passa di gestione Ventura – quest’anno granata due volte in gol all’intervallo soltanto contro il Bologna, e, come sempre invece gli capita quando acquista troppa tranquillità, si fa rimontare sul 2-2 da un Livorno che…

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Sembrava troppo bello per essere vero, e infatti non lo era. Il Toro trova due gol in meno di 10′, come mai era capitato in due stagioni e passa di gestione Ventura – quest’anno granata due volte in gol all’intervallo soltanto contro il Bologna, e, come sempre invece gli capita quando acquista troppa tranquillità, si fa rimontare sul 2-2 da un Livorno che nei primissimi minuti di gioco non solo sembrava aver accusato il colpo, ma addirittura non appariva in grado di preoccupare più di tanto la difesa granata.

 

MODULO GRANATA A SORPRESA – Cambiando repentinamente l’assetto tattico col quale il tecnico ligure aveva plasmato il suo Torino 2013-2014, Ventura propone un inedito tridente davanti, lasciando Barreto in panchina e schierando il marocchino El Kaddouri largo sulla mancina. Il ruolo inedito non mette particolarmente a disagio l’ex Napoli che, in mezzo a tre difensori ospiti, serve Cerci e dà il la per l’azione che porta al vantaggio firmato da Ciro Immobile. Pochi giri di lancette più tardi, come detto, sono di nuovo i granata – oggi in bianco – a timbrare il cartellino con capitan Glik che inzuccava in porta un corner calciato dal Magnifico numero 11 del Toro.

L’INEVITABILE RIMONTA – Come detto, quando la compagine granata dà l’impressione di avere troppo fiducia in sè stessa, ecco che accade l’inspiegabile: sul doppio vantaggio il Torino abbassa il baricentro, lascia spazi e occasioni al Livorno che, dopo aver chiamato Padelli al miracolo, lo supera in due occasioni con Paulinho e Greco – incredibilmente soli in mezzo all’area granata, a difesa schierata – riportando il risultato in parità. Il Toro reagisce timidamente ed è il solito Cerci a provare a caricarsi la squadra sulle spalle, ma le sue occasioni si spengono su un salvataggio in extremis di Bardi sulla sua riga di porta.

 

Stefano Rosso

(foto M.Dreosti)

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