Abbruscato: ‘Il Verona ha paura, sfruttiamo l’occasione’

Abbruscato: ‘Il Verona ha paura, sfruttiamo l’occasione’

Orbassano – “Vorrei ancora averne 20”, risponde Elvis Abbruscato a chi gli augura buon compleanno (con immancabile riferimento alla canzone di Ligabue). Invece, il bomber granata oggi ne compie 25: “Negli ultimi 5 anni sono cresciuto molto per merito della mia famiglia che ha sempre fatto di tutto per rendermi sereno”. E’ nato lo stesso giorno di Aldo Agroppi: “Lo conosco bene, quando…

Orbassano – “Vorrei ancora averne 20”, risponde Elvis Abbruscato a chi gli augura buon compleanno (con immancabile riferimento alla canzone di Ligabue). Invece, il bomber granata oggi ne compie 25: “Negli ultimi 5 anni sono cresciuto molto per merito della mia famiglia che ha sempre fatto di tutto per rendermi sereno”. E’ nato lo stesso giorno di Aldo Agroppi: “Lo conosco bene, quando giocavo ad Arezzo c’incontravamo sovente. Dice che sono un predestinato, per via del nome e del giorno di nascita: per lui arriverò in Nazionale. Ha sempre voglia di scherzare”.

Per la sua carriera, tuttavia, il bello deve ancora venire, no?

“Sono convinto di sì. Posso togliermi tante soddisfazioni in futuro”

In che cosa può migliorare Abbruscato?

“Nella categoria: se giocassi in serie A sarebbe tutto diverso. Affrontare i più forti ti offre la possibilità di esprimerti al meglio sotto ogni profilo: stimoli, atmosfere, cambia ogni cosa. E il Toro merita di giocare ai massimi livelli”

Come valuta i suoi primi 4 mesi da granata?

“Ho davanti l’immagine di una scala: all’inizio ho avuto molte difficoltà, nessuno appena arrivato riesce ad inserirsi in meccanismi collaudati. Poi sono migliorato e ora sto benone”

A Verona tornerà da ex. Una stagione poco brillante per lei, che cosa le ha lasciato dentro?

“La voglia di non mollare. Avevo 21 anni, la squadra era appena retrocessa, giocai poco, appena tre partite da titolare. Una parentesi negativa. Nella vita di un calciatore ci può stare, l’importante è lavorare sodo, imparando dai momenti di difficoltà”

Dopo quattro avversarie di vertice ne affronterete una di medio-bassa classifica, c’è il rischio di rilassarsi?

“Non siamo mica dei bambini, sappiamo che dovremo andare ai 200 all’ora per sfruttare la loro paura: giocheranno in un clima difficile, essendo reduci da una sconfitta pesante nel derby col Vicenza a cui i tifosi tenevano in modo particolare”

Chi è la squadra più in forma della serie B?

“Noi”

Il Toro ha ottimi attaccanti, ma sotto porta i numeri sono negativi. Perché secondo lei?

“Chi ci gioca contro dà il 300 per cento. I difensori marcano stretto e sono più attenti”

Cairo dovrà sborsare una bella cifra per riscattarla. La sente come una responsabilità in più?

“Devo pensar a far bene per il Toro e basta. I soldi cambiano poco, anche perché non li tiro mica fuori io…”

Perché è diventato subito un beniamino dei tifosi?

“Credo abbiano notato la mia umiltà, la voglia di mettermi a disposizione della squadra”

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