Adesso la parola ai fatti

Adesso la parola ai fatti

Finalmente i 3 punti sono arrivati. Con il successo sull’Ascoli, la pasqua granata si è completata nel migliore dei modi con la “resurrezione” alla vittoria che porta gli uomini di De Biasi, là dove dovevano arrivare per poter continuare a sperare. Tutta la società ha ufficialmente bandito le tabelle, per scaramanzia e perché “ormai si deve fare risultato ogni domenica”.

Finalmente i 3 punti sono arrivati. Con il successo sull’Ascoli, la pasqua granata si è completata nel migliore dei modi con la “resurrezione” alla vittoria che porta gli uomini di De Biasi, là dove dovevano arrivare per poter continuare a sperare. Tutta la società ha ufficialmente bandito le tabelle, per scaramanzia e perché “ormai si deve fare risultato ogni domenica”. Una cosa che, solitamente, i calciatori dovrebbero fare per tutto il campionato, ma, si sa, Torino è una piazza particolare.

Fra i tifosi e gli addetti ai lavori si parla apertamente di scontro decisivo con il Livorno, in questo momento a pari punti anche nella classifica avulsa, mentre con Roma e Inter, già appagate e con la finale di Coppa Italia da giocare, non dovrebbe essere un miraggio riuscire a portare a casa il sospirato pareggio. In questo caso il Toro arriverebbe a quota 38, una quota abbastanza tranquilla a cui va aggiunto il risultato dello scontro diretto con il Livorno che si annuncia come la vera e propria finale della stagione.

Molto dipenderà poi dagli scontri fra le concorrenti. Domenica prossima la scaramanzia e le orecchie dei tifosi granata saranno puntati sugli scontri diretti fra Livorno-Sampdoria, Siena-Empoli, Reggina-Chievo, Parma-Messina, oltre a Catania-Milan e Fiorentina- Cagliari.

Sperando, ovviamente, in tutte le partite rimanenti di non andare sotto di un gol perché, sono parole di Comotto “quest’anno non siamo mai riusciti a ribaltare il risultato”. La lotta per la salvezza, con premio già pattuito a differenza di tanti altri club nella stessa situazione del Toro, regala stimoli particolari, e mai come in questa stagione le scommesse hanno portato male in casa granata.

Sulla questione Filadelfia, invece, già domani si potrà cominciare a capire se è stato recepito l’invito al dialogo rivolto da don Aldo Rabino a Cairo e alle istituzioni. Ieri il presidente granata dalle rovine del vecchio stadio ha lanciato segnali distensivi verso l’amministrazione cittadina, preludio forse a una auspicata ripresa del dialogo. Martedì, infatti, è previsto un incontro del tavolo sul Fila che dovrebbe portare alla nascita della Fondazione che dovrà poi valutare il progetto di ricostruzione della casa granata.

Insomma il maggio granata è cominciato nel migliore dei modi con i fatti seguiti alle tante parole, grazie alla vittoria sul campo e con la grande dimostrazione di passione e civiltà data dai tifosi ieri durante la marcia per le vie cittadine.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy