Aldo Serena: “Io, il Torino e quel gol nel derby all’ultimo minuto”

Aldo Serena: “Io, il Torino e quel gol nel derby all’ultimo minuto”

Esclusiva TN, il doppio ex di Juventus – Torino: “Quell’anno con Radice avevamo la forza di cambiare le partite. Belotti mai domo, è il centravanti giusto per i granata”.

Era il 18 novembre del 1984 e il Toro vinceva un derby storico. La squadra di Gigi Radice infatti superava la Juventus al Comunale per 2-1: protagonisti Leo Junior e Aldo Serena, con il brasiliano che batteva l’angolo decisivo e l’attaccante che incornava sotto la Maratona per il gol vincente all’ultimo respiro.Proprio l’ex bomber di Torino, Juventus, Milan e Inter è il protagonista di questa nostra intervista.

Oggi alle ore 18:00 è in programma il derby della Mole. In che condizione secondo Lei arrivano a questa partita le due formazioni?

Beh, devo dire che non arrivano nelle migliori condizioni. Il Torino ha fatto un buon inizio di campionato ma nell’ultimo mese non ha più vinto, ha avuto parecchi infortunati ed ha inoltre subito delle mancanze che hanno portato meno qualità alla squadra. La Juventus è forse in un momento fra i più difficili degli ultimi 5 anni. E’ una squadra che deve ritrovare la compattezza in campo ed anche un’ unità d’intenti sotto il profilo psicologico.

La difesa del Torino sembra che abbia qualche carenza, subisce molte reti, cosa ne pensa?

Obbiettivamente sì,  io credo che il Torino ha cambiato diversi giocatori: ad esempio il centrocampo rispetto alla scorsa stagione ha avuto diverse modifiche inserendo Benassi come titolare e con il giovane Baselli che sta facendo benissimo ( il vero gioiellino granata), ma ha cambiato parecchio. Quindi, quando si cambia molto nella zona centrale del campo, si può creare qualche scompenso nella squadra.

  Lei ha giocato con entrambe le società: qual è il suo ricordo della stagione (1984/ ‘85) in granata e di quel derby vinto con un suo goal di testa all’ultimo minuto?

Beh guardi io ho un bel ricordo, perché in quella stagione arrivammo secondi alle spalle del Verona e se non avessimo perso alcune partite, come ad esempio alla seconda giornata di campionato a Cremona, o contro la Roma o a Napoli e se ci avessimo creduto un po’ di più quel campionato lo avremmo potuto sicuramente conquistare. Poi parlando nello specifico di quel derby, me lo ricordo molto bene perché eravamo andati sotto nel primo tempo con un goal su punizione di Platini e poi ribaltammo nella ripresa il risultato. Con Mister Radice in quella stagione avevamo la forza fisica di cambiare le partite come intensità nella seconda parte di gara, tanto è vero che nei secondi tempi delle partite davamo il meglio di noi stessi in virtù proprio di quella forza fisica e delle rispettive energie buttate in campo da parte di tutti i calciatori.

 Una sua opinione sul giovane centravanti Belotti. Sarà l’erede dell’Aldo Serena granata?

Come caratteristiche penso proprio di no, perché lui è un attaccante bravo ed abbastanza veloce, anche se non si è ancora ben capito se sia una seconda o prima punta, deve seguire le indicazioni di Ventura in quanto è un gran maestro e lo potrà senz’altro aiutare nel suo processo di crescita. E’ sicuramente un ragazzo che mi è sempre piaciuto perché non è mai domo, mette sempre il piede e la gamba ed anche la testa in qualsiasi occasione, quindi non ha timore, perciò ritengo che sia il centravanti giusto per il Toro.

(immagine tratta da tuttocalciocatania.com)

Giuseppe Antonelli

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy