Alessio Cerci compie 31 anni: un talento incostante diventato grande con Ventura

Alessio Cerci compie 31 anni: un talento incostante diventato grande con Ventura

Figurine / Il 23 luglio 1987 nasceva a Velletri uno dei giocatori che hanno contribuito alla recente crescita del Torino

di Redazione Toro News

Compie oggi gli anni uno dei giocatori che maggiormente hanno lasciato il segno nella storia recente del Torino: 31 candeline sulla torta di Alessio Cerci, talentuoso esterno che in maglia granata ha toccato probabilmente la vetta della propria carriera. Fortemente desiderato da Giampiero Ventura, suo mentore già ai tempi del Pisa, l’ala si trasferì all’ombra della Mole nell’estate 2012 con l’obiettivo di tornare protagonista dopo alcune annate sotto tono a Firenze.

Nel giro di poco tempo, Cerci diventa una colonna portante della formazione di Ventura e sboccia di fronte al popolo granata che, nel corso di due stagioni magiche culminate con la qualificazione in Europa League dopo più di vent’anni d’astinenza, si innamora delle sue giocate. Nel campionato 2013-2014, reinventato seconda punta dal tecnico ligure, Cerci disputa la miglior stagione in carriera trovando  quella continuità che tanto gli era mancata nel corso delle stagioni precedenti.

Dopo 73 presenze e 21 reti totali con la casacca granata, su di lui iniziano ad arrivare le attenzioni di molti top club internazionali e allora Alessio Cerci si trasferisce all’Atletico Madrid. In Spagna però il classe 1987 non riesce a dimostrare le proprie qualità. Storia che si ripete anche nelle successive destinazioni, Milan e Genoa, dove l’esterno laziale è poco più che comparsa. Nonostante una carriera più tribolata del dovuto, il nome di Alessio Cerci e quello del Torino costituiscono un binomio indissolubile, che sarà per sempre tra i simboli della rinascita della squadra granata. Tanti auguri Alessio!

11 Commenta qui

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  1. GlennGould - 5 mesi fa

    Prossimo anno Pro Vercelli, protagonista nelle risaie che contano. Genio assoluto. Leonardo Da Vinci, intendevo.

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  2. user-13814870 - 5 mesi fa

    sempre ammirato. ..ora non piu’ ma si è rovinato con le sue mani…il calcio che conta era anche il Toro..che presuntuoso. un vero peccato.

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  3. torojl - 5 mesi fa

    Continuo ad avere negli occho quel goal all’ultimo minuto in Torino-Genoa 2-1.. uno stadio intero tutto per te… e invece per i soldi..

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  4. LucioR - 5 mesi fa

    È finalmente nel “calcio che conta” Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

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  5. Forvecuor87 - 5 mesi fa

    Si è annullato da solo cavoli suoi.
    Qui a Torino aveva uno stadio intero tutte le domeniche ai suoi piedi….

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  6. drino-san - 5 mesi fa

    Peccato che si senta un fenomeno, con un po’ di umiltà poteva fare una carriera ben diversa.

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  7. Shimada - 5 mesi fa

    Uno dei + forti che ho visto negli ultimi 20 anni con la nostra maglia.. che peccato.

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  8. Daniele abbiamo perso l'anima - 5 mesi fa

    Rientro tra coloro che non lo fischiano.
    L’anno di “Cerci

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  9. Mauro_Mo - 5 mesi fa

    Non ce la faccio… troppi ricordi

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  10. Garnet Bull - 5 mesi fa

    Che rimpianti…. Che nostalgia delle sue accellerazioni con conseguente accentramento e tiro a giro con il magico sinistro…..

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  11. Kieft - 5 mesi fa

    Dopo tanti tanti tanti anni bui lui e immobile mi hanno fatto divertire….. io non lo fischio

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