Allenamento concluso

Allenamento concluso

dai nostri inviati a Omegna Ferrini/Rosso

 

Giornata calda a Omegna, la squadra inizia a scaldarsi con un torello mentre Salvatore sta preparando il campo ridotto. Si è iniziato coi goivani Chiosa e Verdi in mezzo, ma poi gli interpreti si sono cambiati rapidamente e D’Ambrosio è stato beccato scherzosamente un paio di volte dai compagni per aver cercato di fermare il pallone col braccio sebbene…

dai nostri inviati a Omegna Ferrini/Rosso

 

Giornata calda a Omegna, la squadra inizia a scaldarsi con un torello mentre Salvatore sta preparando il campo ridotto. Si è iniziato coi goivani Chiosa e Verdi in mezzo, ma poi gli interpreti si sono cambiati rapidamente e D’Ambrosio è stato beccato scherzosamente un paio di volte dai compagni per aver cercato di fermare il pallone col braccio sebbene il terzino granata si difendesse reclamandone l’involontarietà.

Matteo Rubin e Rolando Bianchi si sono aggiunti successivamente al gruppo perchè hanno svolto una sessione supplementare di riscaldamento nella palestrina esterna situata dietro la porta di fronte alla tribuna che ospita i sostenitori del Toro, anche oggi pomeriggio sul centinaio di unità.

I giocatori si dirigono adesso verso il centro del campo, dove li attende Ventura in tenuta nera. La truppa granata comincia con una blanda corsetta attorno al campo e vengono acclamati dai tifosi assiepati sulle tribune. Il più incitato, manco a dirlo, è Rolando Bianchi.

Pagano e Gasbarroni raggiungono adesso la palestra mentre l’unico che manca all’appello è il portiere Coppola. Morello e Gomis si staccano dal gruppo e iniziano il loro allenamento con il preparatore, mentre il resto del gruppo palleggia coi palloni di gomma.

Metà squadra indossa le pettorine verdi e si dispone sul campo ridotto per una partitella. Con la pettorina: Ogbonna, Di esare, Rubin, D’Ambrosio, Suciu, Basha, Odu, Stevanovic, Antenucci e Bianchi. Senza pettorina: Darmian, Glick, Pratali, Zavagno, Vives, Iori, Verdi, Guberti, Ebagua e Sgrigna. I portieri continuano il loro allenamento differenziato. Si gioca a tre tocchi, vince chi arriva in fondo al campo.

La squadra con la pettorina si porta in vantaggio grazie alla fuga sulla corsia destra di Rolando Bianchi, sfuggito alla marcatura di Zavagno. Poco dopo arriva il raddoppio: lancio millimetrico di Suciu per Oduamadi che brucia in velocità Darmian.

Reazione dei senza pettorina con Ebagua che prova a sfondare per vie centrali ma è provvidenziale l’intervento in tackle scivolato di D’Ambrosio a togliere la palla all’attaccante granata.

L’esercizio serve per allenare il pressing offensivo e fare in modo che la squadra, senza le urla continue del tecnico, riesca a riconoscere le situazioni di palla coperta e palla scoperta per sapere quando attaccare il portatore di palla e quando invece cercare l’anticipo.

Nel giro di un paio di minuti i senza pettorina hanno pareggiato i conti con due folate di pressing sulla destra: prima Verdi e poi Ebagua mettono in difficoltà Rubin che perde due palloni preziosi regalando il pareggio agli avversari. Timide proteste in occasioni della seconda marcatura perch l’ex terzino del Bologna era rimasto a terra nel contrasto con l’ex centravanti del Varese.

I senza pettorina ribaltano il risultato portandosi in vantaggio per 3-2 grazie ad un pregevole filtrante di Guberti per Sgrigna; nel frattempo Chiosa e Zanetti stanno svolgendo dei test atletici correndo attorno al campo col preparatore che ne cronometra i tempi.

Ventura interviene a fermare il gioco perchè in un contrasto fisico tra Zavagno e Stevanovic è il serbo in conproprietà con l’Inter ad avere la peggio: un colpo al volto costringe il tecnico granata a fermare la seduta per qualche minuto in attesa delle cure dei medici granata.

Pagano nel frattempo interrompela sessione in palestra per guadagnare gli spogliatoi.

Si conclude con la rete del 4-2 di Sgrigna, sfuggito in contropiede ad Ogbonna, la partitella a campo ridotto senza portieri: la squadra con la pettorina, perdente, viene condannata alla penitenza di andare a sistemare le porte sul campo per concludere la sessione pomeridiana con una partitella. Lys Gomis viene schierato tra i pali della formazione senza pettorina, posizionata in campo col 4-2-4 con Sgrigna e Ebagua in avanti, mentre Morello difende la porta della squadra con la pettorina con Bianchi e Antenucci in attacco.

Manuel Iori dimostra già di avere ben salde in mano le redini del centrocampo: dapprima sdradica un pallone dai piedi di Oduamadi, poi lo allarga sulla destra con un passaggio no-look per Verdi e poi, ricevuta la palla di ritorno dal compagno, pesca con un lancio col contagiri Sgrigna alle spalle di Ogbonna. L’attaccante granata, di controbalzo, si esalta portando i suoi in vantaggio con uno splendido pallonetto all’incolpevole Morello.

E’ di Ebagua la rete del raddoppio sulla grossolana leggerezza di Rubin: il terzino infatti sbaglia completamente il tempo nel battere una rimessa laterale con le mani appoggiando di fatto il pallone sulla testa dell’attaccante che in corsa fulmina il nuovamente incolpevole Morello.

L’intesa Sgrigna-Ebagua è molto ben affinata e dopo una prima combinazione di testa tra i due con la sponda dell’ex Varese e l’incornata in porta, debole, dell’ex vicentino, arriva lo scambio di cortesie: Sgrigna pesca Ebagua a centroarea la cui girata si stampa sulla traversa.

Un applauso saluta l’ingresso sul terreno di gioco di Coppola: per lui una leggera seduta in palestra in compagnia di Gasbarroni, mentre Chiosa e Zanetti continuano a correre sotto lo sguardo attento del preparatore atletico.

La partitella si conclude per 2-0 in favore della formazione bianca: adesso Ventura allarga il campo e scambia il centrocampo, togliendo Suciu ed inserendo Zanetti.

Per imposizione del tecnico, secondo i dettami che sta predicando ormai già dai tempi di Sappada, entrambe le squadre giocano massimo a tre tocchi, un modo per velocizzare il gioco ma soprattutto costringere le formazioni a ricercare la costruzione dell’azione.

Subito pericoloso dalla sinistra Guberti che, rientrato sul destro, evita D’Ambrosio e calcia in porta. Si portano infine in vantaggio i bianchi con un pregevole rasoterra mancino di Simone Verdi dopo che l’arbitro Ventura aveva fatto proseguire il gioco nonostante un fallo di Ogbonna su Sgrigna.

L’allenamento di oggi si conclude col raddoppio di Guberti, bravissimo ad impegnare sulla sinistra Basha e Di Cesare e fulminare con un preciso diagonale mancino il portiere Morello strappando molti applausi dai molti sostenitori giunti fino ad Omegna per seguire la preparazione estiva della formazione granata.

La sessione si è conclusa con alcuni giri di corsa di defaticamento per i ragazzi in campo, a gruppi di cinque, altenando allunghi a corsetta blanda sotto lo sguardo attento di Ventura che stimolava i ragazzi chiamandoli uno ad uno per nome, mentre i portieri si sono cimentati in una gara di parate contro l’allenatore in seconda Sullo ed il preparatore dei portieri Zinetti dilettando il pubblico presente sugli spalti.

Ventura ha però trattutenuto sul campo, a squadra già abbondantemente rientrata negli spogliatoi, soltanto Rolando Bianchi e Francesco Pratali coi quali ha parlato a lungo prima di congedare anche loro.

 

 

(foto: M.Dreosti)

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