Altro assist, ma niente goal: anche Immobile coinvolto nella crisi

Altro assist, ma niente goal: anche Immobile coinvolto nella crisi

Torino-Chievo 1-2 / L’attaccante campano è imprescindibile: ma nessuno ha la bacchetta magica. E anche lui è influenzato dalle mancanze della squadra

Un’altra partita da ala sinistra per Immobile. Ultimamente il giocatore di Torre Annunziata sembra un altro giocatore rispetto a quello che la piazza granata conosceva, infallibile sottoporta e cinico ai massimi livelli nel capitalizzare gli assist dei compagni.

SEMPRE DALLA SINISTRA – Contro il Chievo, Immobile ha infilato il terzo assist consecutivo. Dopo i due di Genova (considerando tale anche quello in occasione del primo goal di Belotti, pur se chiaramente favorito da un liscio clamoroso di Ranocchia), la dinamica si è ripetuta contro gli scaligeri. Attacco della profondità sulla fascia mancina, diretto marcatore eluso e traversone al centro, questa volta basso a rientrare verso il centro area, dove l’accorrente Benassi ha potuto colpire il Chievo.

Torino FC v AC Chievo Verona - Serie A

POCO CINISMO – E poi? Due occasioni abbastanza chiare buttate al vento. Nel primo tempo, su sponda di Belotti, ha avuto per due volte la palla buona sul sinistro: entrambi i tentativi sono stati imprecisi. Nella ripresa, sugli sviluppi di un corner, ha potuto controllare in area e liberare il destro; ma in piena area di rigore non ha centrato la porta, colpendo solo l’esterno della rete. Anche qui, stesso copione del match di Marassi contro la Sampdoria. Perché anche in quell’occasione Immobile ha sbagliato una chance a tu per tu con Viviano che avrebbe probabilmente regalato la vittoria al Toro.

Le pagelle di Torino-ChievoIl commentoLe parole di Ventura

NIENTE BACCHETTA MAGICA – Quanto sta accadendo deve chiarire una volta per tutte che Immobile non è Mago Merlino né Harry Potter. Era impensabile l’equazione per cui, una volta tornato lui, sarebbero potuti tornare anche i sogni di Europa League. Ma da un altro punto di vista sembra che Immobile stia restando invischiato nel grigiore generale, quasi che le insicurezze della squadra stiano contagiando anche lui, avendo la meglio sul carisma e sulla voglia di riscatto. Certamente questo Torino non può prescindere da Immobile: ma è stolto aggrapparsi solo a lui, quasi che possa risolvere tutti i problemi. Come gran parte degli attaccanti di questo globo terracqueo, ha bisogno di una squadra che lo accompagni. E il Toro in questo momento non lo garantisce.

5 commenti

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  1. RDS- toromaremmano - 12 mesi fa

    È evidente a tutti meno che a Cairo, Ventura e Petrachi che a centrocampo manca la fantasia, hanno impostato un centrocampo di fabbri ed al mercato di gennaio per il secondo anno consecutivo hanno indebolito la rosa, l’altr’anno ci costo la qualificazione alla EL e l’eliminazione dalla stessa, quest’anno mi auguro che non ci costerà di più, il ruolo di regista mai preso in considerazione, penso che con Ventura uno come Pirlo se ne starebbe in panchina, per il ruolo di trequartista sembra esistere solo Elka, altri trequartisti devono avere le conoscenze per giocare con lui ma visto come gioca la squadra ultimamente penso che un calciatore preso sulla luna farebbe la sua figura, oramai i giocatori sono questi sta a lui trovare il modo migliore per farli giocare cambiando questo oramai straconosciuto e arcaico modulo.

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  2. Granata_91 - 12 mesi fa

    Semplice, perché il problema di questa squadra è di avere un centrocampo mediocre. Per qualsiasi attaccante è difficile giocare in questo modo..

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  3. prawda - 12 mesi fa

    Premesso che a mio parere il settore su cui si doveva intervenire era il centrocampo, su Immobile si sono cullati troppi sogni.
    Intanto e’ arrivato con poche partite nelle gambe e questo si sente e si vede soprattutto nei secondi tempi dove cala decisamente, inoltre gioca in una posizione diversa da quella che aveva due campionati fa.
    In passato era lui la prima punta con Cerci largo sulla destra, il gioco si basava unicamente su veloci ripartenze o lanci lunghi per sfruttare la velocita’ di entrambi; ora e’ Belotti a fare la punta centrale con Immobile che gioca largo a sinistra, il gioco e’ lentissimo, mai una accelerazione se non per merito di Peres, con il risultato che quando l’attacante riceve quei pochi palloni e’ quasi sempre spalle alla porta e marcato.
    Chiaro che con questo gioco e questi ritmi faccia fatica, Immobile e’ un buon giocatore ma non e’ Messi o Lewandowski.

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  4. VenturaVattene - 12 mesi fa

    Immobile si è continuamente sfiancato a centrocampo per prendersi qualche pallone giocabile e spesso retrocedeva in difesa per dare un’ausilio al reparto…e lo stesso Belotti..!!

    Secondo quel “furbone” che ha scritto questo penoso articolo, sono forse questi i ruoli e i compiti delle punte…????

    Cosa si pretende da Immobile e da Belotti quando non esiste un regista ed un centrocampo che li supporti…????

    Come fanno a mantenere una lucidità di azione e di tiro quando sono costretti a fare di tutto e di più….????

    Avercene come loro…e come Benassi…!!!

    Altro che Vives, Avelar, Obi, Farneraud e compagnia bella…!!!!

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    1. ddavide69 - 12 mesi fa

      Guarda è come predicare in un deserto di ciechi ( e sordi)

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