Altro che disimpegno

Altro che disimpegno

di Alessandro Salvatico

Il messaggio è arrivato già domenica mattina, per chi sa leggere anche le parole non dette. E’ arrivato su Toro News, prima della partita: “Cairo sta lavorando”. Frase apparentemente priva di significato profondo, quasi inoffensiva, da scorrere velocemente e passare oltre. Ma, dietro al messaggio, un appello, quasi accorato, perché la…

di Alessandro Salvatico

Il messaggio è arrivato già domenica mattina, per chi sa leggere anche le parole non dette. E’ arrivato su Toro News, prima della partita: “Cairo sta lavorando”. Frase apparentemente priva di significato profondo, quasi inoffensiva, da scorrere velocemente e passare oltre. Ma, dietro al messaggio, un appello, quasi accorato, perché la gente sapesse: “Sta lavorando… sta lavorando”.

E da ieri pomeriggio, il messaggio presidenziale è diventato chiaro proprio a tutti: è arrivato non un giocatore, ma un dirigente. C’era più bisogno di un Foschi che di un calciatore, per quanto la situazione di classifica dica che servono rinforzi urgenti. Ma rinforzi servivano nell’apparato societario, questo è un punto su cui tutti concordano, e da tempo. La nostra testata ha lanciato, ormai quasi un anno fa, l’appello alla proprietà affinché si dotasse di una figura dirigenziale appassionata, competente e forte. Al nostro appello si sono via via accodati un po’ tutti, e infine lo stesso Cairo.

Ed ecco, Rino Foschi. Non è un cuore granata, questo no; ma nessun dubbio in quanto a competenza, esperienza, abilità e forza. Non è neppure un vero e proprio team manager, ma ha comunque il carattere (e le caratteristiche) adatte a far sentire la propria presenza, e quindi quella della società, anche in seno al gruppo dei giocatori. Il suo compito resterà principalmente volto al mercato, in particolare quello italiano, se è vero che Mauro Pederzoli si concentrerà su quello estero.

Già: e Pederzoli? Il bravo dirigente vede la carica di ds passare al nuovo arrivato, e certo viene da pensare che a Foschi forse poteva essere assegnato un ruolo nominalmente diverso, come dg o altro; ma tant’è, l’ex uomo di Rafa Benitez, che ha da poco promosso il giovane Ribalta Sanchez come capo degli osservatori, si coordinerà con Foschi per uno staff di mercato finalmente corposo e maggiormente adeguato. Sperando che, all’estero, trovi un altro paio di Dzemaili, o di Saumel.

In tutto questo, comunque, il messaggio più forte è quello iniziale: Cairo sta lavorando. Questo acquisto è esattamente l’opposto del disimpegno che alcuni già attribuivano al presidente, dato come in procinto di lasciare e sicuramente disamorato del Toro. Non si direbbe, alla luce del rinforzo dirigenziale; per quanto si sia già sentito in giro chi dice che Foschi sarebbe “il primo uomo di Mister X”, ma non c’è limite alla fantasia né al tafazzismo endemico della tifoseria granata, e qui, noi, alziamo le braccia.

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