Amato: ‘Aperti solo gli stadi a norma’

Amato: ‘Aperti solo gli stadi a norma’

Roma – A Palazzo Chigi si è concluso il vertice sull’emergenza negli stadi, durato circa due ore. Presenti i massimi rappresentanti del Coni, della Figc, dei ministri Melandri e Amato, con l’intervento di Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (assente Prodi in Lussemburgo).

Amato ha diramato questi primi provvedimenti: "Non si giocherà…

Roma – A Palazzo Chigi si è concluso il vertice sull’emergenza negli stadi, durato circa due ore. Presenti i massimi rappresentanti del Coni, della Figc, dei ministri Melandri e Amato, con l’intervento di Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (assente Prodi in Lussemburgo).

Amato ha diramato questi primi provvedimenti: "Non si giocherà con il pubblico negli stadi che non rispettano la normativa vigente. Su questo non transigo, in stadi come quello di Catania non mando più nessuno. Quando gli stadi riapriranno, lo faranno soltanto quelli a norma, gli altri impianti verranno utilizzati solo per giocare, ma senza pubblico. Verrà meno la vendita dei blocchi biglietti alla società ospite. Il cosiddetto Daspo sarà sganciato dall’attuale, diventerà preventivo e potrà venire applicato anche ai minori. Dovrà riestendersi la quasi flagranza di reato dalle 36 alle 48 ore e si dovranno regolare anche i rapporti tra società e tifoserie.

Luca Pancalli, commissario straordinario della Figc, ha annunciato: "Ci sono i tempi tecnici per poter tornare a giocare domenica. Dopo il decreto d’urgenza del governo, annunciato per mercoledì, deciderò se dare l’ok alla riapertuta dei campionati".  

 

 

Non si placa intanto la polemica con Antonio Matarrese. Il presidente della Lega Calcio in mattinata aveva rilasciato dichiarazioni giudicate offensive. La sua frase "Il calcio non può chiudere, i morti sono parte del sistema", ha scatenato polemiche, non solo tra i vari rappresentanti governativi, ma in tutti gli ambienti calcistici, comprese le tifoserie.

Il Presidente della Lega rischia adesso il deferimento per violazione degli articoli 5 e 7 del Codice di comportamento sportivo. I tesserati dell’ordinamento sportivo non possono rilasciare dichiarazioni giudicate lesive alla reputazione di altre persone o peggio ancora costituiscano apologia di violenza.

Prodi ha giudicato folle il commento di Matarrese e, a seguito di queste dichiarazioni, il vertice potrebbe adottare misure ancora più aspre di quelle preventivate in origine.

Per domani è confermata la riunione del Consiglio di Lega prevista alle ore 11 all’Hilton Airport di Roma Fiumicino, seguirà un incontro con tutti i rappresentanti dei club di A e B.

Il Ministro Melandri infine ha aggiunto, “Anche la comunicazione sportiva ha le sue responsabilità: bisogna passare dalla cultura del nemico a quella dell’avversario”.

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