Ancelotti, mister di successo a caccia di stimoli

Ancelotti, mister di successo a caccia di stimoli

E’ nato nel 1959, e dopo un’ottima carriera da centrocampista ha iniziato ad allenare nel 1991 come vice di Sacchi. E’ Carlo Ancelotti, allenatore del Milan che affrontera’ i granata nel posticipo serale di domenica. La sua storia rappresenta un dato oggettivo della sua bravura. Gia’ dalla prima formazione allenata infatti, ha conquistato un successo dopo l’altro, fino a diventare uno dei migliori tecnici che l’Italia puo’ vantare….

E’ nato nel 1959, e dopo un’ottima carriera da centrocampista ha iniziato ad allenare nel 1991 come vice di Sacchi. E’ Carlo Ancelotti, allenatore del Milan che affrontera’ i granata nel posticipo serale di domenica. La sua storia rappresenta un dato oggettivo della sua bravura. Gia’ dalla prima formazione allenata infatti, ha conquistato un successo dopo l’altro, fino a diventare uno dei migliori tecnici che l’Italia puo’ vantare. Nella squadra rossonera e’ arrivato nel novembre del 2001, in sostituzione di Fatih Terim, peraltro proprio dopo una sconfitta per 1-0 subita contro il Toro al Delle Alpi (gol partita di Lucarelli). Con il Milan ha così vinto anno dopo anno due Champions Leauge, due Supercoppe europee e una italiana, uno scudetto e una Coppa del Mondo per club. Nel 2007 ha inoltre ottenuto il riconoscimento come miglior allenatore. Per quanto riguarda il suo contratto, la scadenza e’ nel 2010 e l’ex centrocampista ha dichiarato che al termine gli piacerebbe allenare una nazionale africana. Sin dall’inizio di questo campionato e’ stato pero’ messo in discussione a causa dei pochi gol segnati dai rossoneri. A surriscaldare il dibattito ci sono inoltre state le parole dell’ex milanista Gilardino che ha accusato Ancelotti di non creare per nulla gli schemi d’attacco. In compenso in questa stagione il mister ha saputo costruire un ottimo gruppo in fase arretrata, portando così la sua difesa ad essere la seconda in serie A ad avere subito meno gol, dopo l’Inter. Fino ad oggi il tecnico ha schierato sempre quattro difensori e tre centrocampisti, con Kaka’ e Ronaldinho dietro ad una punta che varia da Inzaghi a Borriello o Pato. Probabile per domenica il rientro al centro del campo di Andrea Pirlo, con lo spostamento a destra di Gattuso.

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