Ancelotti si affida al trio Brazil

Ancelotti si affida al trio Brazil

Sembrano essere sciolti i dubbi di formazione per quanto riguarda i rossoneri. Carlo Ancelotti ritrova Andrea Pirlo, che però difficilmente verrà schierato titolare ma subentrerà a gara in corso. Non sono stati convocati, invece, Zambrotta ed Ambrosini a causa di problemi fisici. Da ridisegnare così l’apparato difensivo che senz’altro resterà a 4 ma muterà negli interpreti e…

Sembrano essere sciolti i dubbi di formazione per quanto riguarda i rossoneri. Carlo Ancelotti ritrova Andrea Pirlo, che però difficilmente verrà schierato titolare ma subentrerà a gara in corso. Non sono stati convocati, invece, Zambrotta ed Ambrosini a causa di problemi fisici. Da ridisegnare così l’apparato difensivo che senz’altro resterà a 4 ma muterà negli interpreti e nelle caratteristiche degli stessi. Bonera passerà dalla posizione di centrale a quella di terzino assicurando maggiore tenuta difensiva ma meno spinta rispetto al terzino campione del mondo. A fianco dell’highlander Maldini agirà il georgiano Kaladze: si preannuncia perciò un duello molto fisico con la coppia d’attacco granata, formata da Amoruso e Stellone. A sinistra invece  confermato Jankulovski, protagonista finora di un’ottima stagione.

Chissà che l’inserimento di un elemento brevilineo, tecnico e veloce non possa però mettere in difficoltà difensori abilissimi nella marcatura ma un po’ difficoltà se privati di punti di riferimento. Il pensiero corre, ovviamente, verso un Rosina scalpitante, pronto ad entrare a gara in corso.
A centrocampo il Diavolo punterà sulla corsa e l’aggressività di Flamini e Gattuso, qualità corroborate dalle doti di Clarence Seedorf, giocatore completo e non a caso indicati in settimana da Natali come l’ago della bilancia per la manovra rossonera.
In attacco il dubbio era tra Inzaghi e Pato. Il giovane brasiliano (match winner della gara dell’anno scorso con un tocco sottorete dopo un’iniziativa di Gilardino) sembra in vantaggio sull’esperto italiano, titolare nell’ultima gara contro il Chievo.

Il turnover milanista proporrà così il tridente tutto verdeoro Ka- Pa- Ro. Per caratteristiche nessuno dei tre è un centravanti mentre i due centrali granata, Natali e Pratali, sono difensori fisicamente piazzati più a loro agio nel marcare punte di ruolo. Servirà quindi massima concentrazione per lasciare pochi spazi agli inserimenti dei talenti rossoneri. Fondamentale per limitare il più possibile l’efficacia delle giocate avversarie (e relegare gli incredibili numeri di Kakà e Ronaldinho ai soli spot televisivi) il costante ausilio degli esterni sia di difesa che di centrocampo.

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