Angelo D’Amico: ”Chiediamo solo di rispettare gli impegni presi per il Filadelfia”

Angelo D’Amico: ”Chiediamo solo di rispettare gli impegni presi per il Filadelfia”

Il consigliere comunale Angelo D’Amico ha presentato una mozione che aspetta di essere approvata in tempi estremamente brevi per ricordare al Comune di Torino gli impegni presi riguardo alle quote da versare per la costruzione dello Stadio Filadelfia.
Noi lo abbiamo contattato.
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Il consigliere comunale Angelo D’Amico ha presentato una mozione che aspetta di essere approvata in tempi estremamente brevi per ricordare al Comune di Torino gli impegni presi riguardo alle quote da versare per la costruzione dello Stadio Filadelfia.
Noi lo abbiamo contattato.
 
Signor D’Amico, qual è il motivo di questa mozione?
In quanto membro dell’opposizione in Comune mi sono sentito in dovere di presentare questa mozione di accompagnamento: non chiediamo soldi in più, ma soltanto di rispettare gli impegni presi.
 
Ovvero?
Il Comune di Torino aveva promesso di stanziare 3,5 milioni per la costruzione dello stadio tra il 2012, il 2013 e il 2014: questi soldi sono stati messi in bilancio ma fino a questo momento non è stato fatto nulla e per questo chiedo di versare almeno la prima rata( un milione) alla Fondazione Filadelfia entro dicembre. Bisogna stimolare chi di dovere, perché altrimenti le cose non si muovono: si è temporeggiato perché non c’era chiarezza sulla parte di Urbano Cairo ma, ora che anche questo aspetto è andato a posto, è necessario agire e versare questi soldi.
 
E’ ottimista a riguardo?
Sì, perché ho parlato con l’assessore al bilancio Passoni il quale mi ha rassicurato. La mozione, salvo imprevisti, dovrebbe essere accolta. La proposta deve essere accettata dalla maggioranza e approvata da lui.
 
Lavorando in Comune, che cosa ha percepito? Onestamente crede che ci sia davvero, da parte delle istituzioni, la volontà politica di dare vita a questo progetto?
Fino a questo momento l’assessore allo sport Gallo ha tirato a campare accampando scuse di ogni tipo ma ora non può più tirarsi indietro. Stiamo votando il bilancio del 2013 e, in questa fase, si vota anche la programmazione dei due anni successivi e quindi sarebbe una forzatura ritirarsi.
 
Pensa che l’approvazione della sua mozione sarebbe un segnale importante?
Senza dubbio sì. Quella di oggi sarà in ogni caso una giornata decisiva.
 
Roberto Maccario
 
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