Antenucci e Iunco, seconde punte in gol

Antenucci e Iunco, seconde punte in gol

di Alessandro Brunetti

 

Uno dei (tanti) problemi che, nella passata stagione, non avevano permesso il definitivo salto di qualità al Torino per arrivare alla promozione diretta, fu l’assenza di una seconda punta in grado di raggiungere quantomeno la doppia cifra. Furono in tanti ad alternarsi al fianco del capitano. Il primo fu Di Michele, che dopo un inizio promettente, ruppe con società…

di Alessandro Brunetti

 

Uno dei (tanti) problemi che, nella passata stagione, non avevano permesso il definitivo salto di qualità al Torino per arrivare alla promozione diretta, fu l’assenza di una seconda punta in grado di raggiungere quantomeno la doppia cifra. Furono in tanti ad alternarsi al fianco del capitano. Il primo fu Di Michele, che dopo un inizio promettente, ruppe con società e tifosi e fu tra gli epurati nel rivoluzionario mercato di gennaio targato Petrachi. Paradossalmente, l’attaccante romano rimase fino al termine della stagione il top scorer dopo Bianchi, con 4 centri all’attivo.

Allora si provò con Vantaggiato, prelevato dal Parma con grandi aspettative, ma il centravanti brindisino non seppe mai riprendersi dagli infortuni che costellarono la sua stagione, lasciando pochissime tracce del suo passaggio in granata. Arma, invece, non fu mai considerata una reale soluzione alternativa, vuoi per la carenze tecniche del maghrebino, vuoi per le caratteristiche fisiche troppo simili a quelle di Bianchi.

Con la rivoluzione petrachiana di gennaio, si tentò di mettere una pezza con due sudamericani, il brasiliano Inacio Pià e il cileno Salgado, due dal curriculum non certo da cannoniere. Entrambi colpiti da svariati malanni muscolari, finirono la stagione con 4 segnature messo a referto, 3 con Pià e 1 con Salgado.

Certo, la straordinaria prolificità di Bianchi (27 gol, considerati anche i playoff) e la solidità del pacchetto arretrato sviluppata nel girone di ritorno, permisero lo stesso agli uomini di Colantuono di disputare un esaltante girone di ritorno e agguantare la zona playoff.  Ma quest’anno, vista la fragilità dimostrata nella fase difensiva, con 39 gol subiti contro i 36 incassati in totale nella passata stagione, la squadra di Lerda è chiamata a fare di più anche, e soprattutto in quella offensiva.

Per questo saranno importanti il rientro di Sgrigna e soprattutto Iunco, che con Antenucci,  vanta la miglior media gol dopo quella del capitano: 1 gol ogni 3 partite (0,33 periodico). Per l’ex Cittadella sono 5 gol in 15 partite, mentre per l’ex Catania 3 marcature in 10 presenze. Il grave infortunio, che ha tenuto Iunco due mesi lontano dai campi da gioco, ha tolto dallo scacchiere granata l’attaccante in grado di raggiungere quella sospirata doppia cifra per un seconda punta. Ora che, alla fine della regular season mancano solamente 9 turni, tutto l’attacco granata e in particolare, Antenucci, Iunco e Sgrigna (se giocherà nella sua posizione naturale), sono chiamate ad uno sforzo ulteriore per regalare ai tifosi granata la tanta agognata zona playoff.

 

(foto di M. Dreosti)

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