Antonio Comi, da giocatore a dirigente: 54 anni dedicati al Toro

Antonio Comi, da giocatore a dirigente: 54 anni dedicati al Toro

Figurine / Il Direttore Generale del Torino FC compie oggi 54 anni: per lui una vita in granata

di Redazione Toro News
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Antonio Comi, nato a Seveso il 26 luglio 1964, è il direttore generale dei granata dal 2011. Per lui 54 anni e una vita dedicata al Toro: dal settore giovanile all’esordio del 1983, passando per il ritorno in dirigenza nel 2001 e arrivando ad oggi. Un ruolo dirigenziale importante per uno di quelli che più di tutti conosce il mondo del Toro avendogli dedicato gran parte della sua carriera.

CALCIATORE – Carriera da calciatore professionista che inizia ufficialmente a 19 anni, con l’esordio del 20 marzo 1983 in Toro-Fiorentina e che poi continuerà per 6 stagioni, fino ad interrompersi a causa della dolorosa retrocessione del 1989. Viene ceduto alla Roma, con cui gioca 5 stagioni e poi con il Como per un solo campionato prima di lasciare il calcio giocato nel 1995.

Antonio_Comi

DIRIGENTE – Poi qualche anno di apprendistato e il ritorno al Torino nel 2001, ancora dal settore giovanile. Questa volta, però, prima da coordinatore tecnico e poi da responsabile dal 2003. Anche dopo il fallimento e l’arrivo di Urbano Cairo alla presidenza del Toro, Comi riveste la stessa carica sino al 2011, anno in cui viene promosso a Direttore Generale del Torino FC.

Insomma una vita in granata per Antonio Comi, a cui tutta la redazione di TN augura buon compleanno!

13 Commenta qui

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  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 5 mesi fa

    Buon centrocampista.
    Dirigente appena discreto.
    Però è una persona seria e attaccata al Toro da decenni.
    Merita rispetto,
    e i migliori auguri !

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  2. user-13746076 - 5 mesi fa

    Non capisco tutta questa acredine. Da giocatore ha fatto il suo, non sarà da Hall of Fame, garantito. , ma c’è stato di peggio. È’ stato non bravo, di più, con Benedetti nel ricostruire un nucleo di settore giovanile che non esisteva più, battendo letteralmente decine di famiglie della provincia e anche fuori per convincerle a venire a giocare nelle giovanili, quando tutti scappavano. Adesso non fa semplicemente il DG perché il DG e’ Cairo (anche) ma assicuro che è un tuttofare. Semplicemente e’ impresentabile per la stazza raggiunta, dovrebbe mettersi a dieta… Auguri sentiti.

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    1. ALESSANDRO 69 - 5 mesi fa

      Bravo User,poi noi dovremmo essere quelli che difendono i ragazzi della primavera e non portiamo rispetto nei confronti di chi nella primavera c’è cresciuto, è diventato professionista e dopo smesso di giocare lo ha praticamente ricostruito da 0 ????
      Averne avuti in questi ultimi vent’anni di gente per bene come lui…..

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  3. user-13726000 - 5 mesi fa

    È che la Cricca Brontolina sta sempre in fermento,c’andrebbe un po’ di pulizia… Auguri Antonio.

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  4. ALESSANDRO 69 - 5 mesi fa

    Di Cairo si potrà dire tutto ma no che butti via i soldi, perciò se Comi è lì un buon motivo c’è statene certi….
    Tanti auguri a un Uomo che ha vissuto fino a oggi a pane e Toro…Lui può davvero dirlo..È stato un buon giocatore e un professionista esemplare…..Chi fa sarcasmo dimostra scarsa memoria storica..

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    1. marione - 5 mesi fa

      Io la memoria storica la ho. Entrò dopo la vendita di Serena, sostituendolo indegnamente (la colpa non era sua) giocava prendendo tranquillanti perchè non reggeva la tensione. Che sia stato un professionista esemplare è possibile, buon giocatore non mi sbilancerei. Oggi è lì per il solo merito di dire sempre di sì.

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      1. ALESSANDRO 69 - 5 mesi fa

        Io penso che ricordi molto male…

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        1. renato - 5 mesi fa

          No, no, Marione ricorda molto bene, anch’io ho gli stessi ricordi…

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          1. ALESSANDRO 69 - 5 mesi fa

            L’anno che sostituì Serena segnò 7 gol in campionato,
            Serena ne aveva fatti 9 mica 30, come si fa a dire che lo sostituì indegnamente????

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          2. granata - 5 mesi fa

            Sì Marione ricorda bene. Attaccante poco ispirato (149 partite nel Toro e solo 14 goal), tanto che finì la carrriera come libero. Se ricordo lui e Benedetti ben operarono come dirigenti del settore giovanile del Chieri e forse quello è il suo mestiere. Come direttore generale non lascia il segno.

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  5. user-13814870 - 5 mesi fa

    chi la polemica ce l’ha nel dna non può farne a meno di usarla. Se è lì penso che a qualcosa è utile..ma noi dobbiamo proprio sapere tutto??

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  6. Fb - 5 mesi fa

    Scusate ma… quale e‘ il problema verso Comi??
    Hagakure, cosa ha fatto di male Comi?
    Io immagino che lui cerchi di fare il suo lavoro meglio che puo‘ (come tutti noi), e lo fa per la Squadra del suo e nostro cuore

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    1. Hagakure - 5 mesi fa

      Un DG dovrebbe essere il tramite tra squadra e dirigenza, dovrebbe provvedere a calmare gli animi di allenatore e giocatori, dovrebbe evitare che la squadra si sfilacci e sbandi, allorquando le cose non vanno bene e altri compiti altrettanto importanti nel rapporto tra squadra e direttivo.

      Guarda le ultime due stagioni, le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal precedente allenatore e le risposte, sempre pubbliche, dei giocatori, lo spogliatoio disunito e i rapproti tra ex allenaore, suoi collaboratori e giocatori, nonchè i risultati sportivi conseguenti.

      Ti pare che costui abbia svolto decentemente il suo lavoro, a parte farsi vedere sempre in silenzio a fianco al suo padrone, senza mai intervenire pubblicamente o cercare di limitare la marea di idiozie che ha dichiarato pubblicamente il suo padrone in questi due anni…??

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