Antonio Janni, l’avvio di una leggenda scolpita nella pietra

Antonio Janni, l’avvio di una leggenda scolpita nella pietra

Momenti granata / Esordiva 95 anni fa con la maglia del Torino, in una semifinale interregionale, un ragazzino di sedici primavere. Oggi è il nono giocatore più presente di sempre nella storia granata

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Nella storia del Torino, Antonio Janni ci è entrato dalla porta principale: un processo lunghissimo – è così che nascono le leggende. Il 10 aprile 1921, esattamente 95 anni fa, Janni esordiva con la maglia del Torino, a soli 16 anni, in una semifinale interregionale contro il Mantova – non esisteva neanche la Serie A. Oggi, il mediano di Santena è il nono giocatore più presente di sempre con la maglia granata, con 330 presenze, davanti a gente come Cereser e Puia.

Con il Torino vine uno scudetto (due?) e una Coppa Italia, ma la sua storia d’amore con la città del Po non si concluse lì: tornò in granata sulla panchina, prima nel ’37-’38 e poi tra il ’42 e il ’44. Tra i meriti principali: lo scudetto del ’43 e, come allenatore del Varese, la segnalazione a Ferruccio Novo di un certo Franco Ossola. L’inizio di un’altra leggenda, il Grande Torino.

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