Antonio Pigino, ex portiere e allenatore del Toro con il granata sempre nel cuore

Antonio Pigino, ex portiere e allenatore del Toro con il granata sempre nel cuore

Figurine/ L’ex portiere compie oggi 64 anni. Attualmente alla guida della Pro Vercelli Primavera, ha occupato numerosi incarichi in granata e la sua passione per il Toro lo ha da sempre contraddistinto  

 

Sono passati più di quarant’anni da quando al Comunale si giocava Juventus-Torino, partita non certo esaltante sul piano dei gol ma pur sempre un derby, durante la quale esordiva in granata Antonio Pigino. Ricordato più per il suo apporto dopo aver appeso le scarpe al chiodo che non da calciatore, l’ex portiere del Toro compie oggi sessantaquattro anni. Il granata ha da sempre rappresentato la sua squadra del cuore. Per riuscire a farne parte, infatti, fece tutto il possibile: si dice che abbia inviato numerose lettere alla società per poter disputare un provino al Filadelfia, cosa che poi evidentemente è andata a buon fine.

PRIMA DEL RITIRO – Nella stagione precedente a quella del suo esordio, Pigino era terzo portiere dietro a Castellini e Sattolo. Il ’74, però, fu il suo anno più fortunato con la maglia del Toro. Salito nelle gerarchie a secondo del “Giaguaro”, complice un infortunio di quest’ultimo riuscì a collezionare qualche presenza, sei in tutto (con cinque gol subiti). Durante il derby, appunto, riuscì a mantenere la porta inviolata. Il risultato finale fu uno 0-0 senza troppe emozioni. Il Toro avrebbe concluso quella stagione con un sesto posto, preludio per il riscatto dell’anno successivo, quando lo scudetto tornò a colorarsi di granata dopo che era mancato da tanto, addirittura dal tempo degli Invincibili.  

DOPO IL RITIRO – Come anticipato, l’apporto di Pigino nel Toro riguarda maggiormente gli anni successivi, da allenatore, che quelli trascorsi da calciatore. Classe ’51, l’ex portiere abbandonò il calcio giocato nel 1985 disputando l’ultima stagione nella Civitanovese. A partire dal ’97 fece ritorno a Torino, questa volta da allenatore. Prese le redini della Primavera e gestì il settore giovanile per molti anni, ottenendo ottimi risultati e scoprendo tanti nuovi talenti. Nel 2005 fece coppia con Zaccarelli nelle ultime partite dell’allora AC Torino. I due insieme vinsero i play-off, prima di dover assistere alla nota vicenda del fallimento. Nel vivaio granata di quegli anni si formarono futuri fuoriclasse come Sorrentino, Marchetti, Comotto, Quagliarella e molti ancora. Da responsabile tecnico e coordinatore di tutti gli allenatori del settore giovanile, venne destituito dal suo incarico da Cairo, dopo la retrocessione del 2009, vittima di un taglio nelle spese societarie.

OGGI – Come la sua indole suggerisce, vive ancora attaccato ai campi da calcio. Oggi è allenatore della Primavera della Pro Vercelli, contro la quale peraltro un paio di mesi fa se l’è dovuta vedere la squadra di Longo (partita finita 2-1 in favore dei granata). Una cosa, però, rimane certa: il legame indissolubile tra Pigino e il Toro.

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