Ardito ‘Importante partire bene’

Ardito ‘Importante partire bene’

Andrea Ardito, il motorino della promozione, nell’amichevole di ieri, contro una rappresentativa locale, ha avuto l’onore di segnare un gol, quello che avrebbe voluto siglare al Delle Alpi la scorsa stagione.

Andrea, pronto a diventare finalmente anche lei un goleador?

A dire il vero, come quasi tutti i giocatori professionisti, sono partito da punta, anche se adesso non si vede… per poi arretrare…

di Redazione Toro News

Andrea Ardito, il motorino della promozione, nell’amichevole di ieri, contro una rappresentativa locale, ha avuto l’onore di segnare un gol, quello che avrebbe voluto siglare al Delle Alpi la scorsa stagione.

Andrea, pronto a diventare finalmente anche lei un goleador?

A dire il vero, come quasi tutti i giocatori professionisti, sono partito da punta, anche se adesso non si vede… per poi arretrare già verso i 14 anni. E’ dalla Beretti del Pontedera che svolgo il ruolo del centrocampista che recupera palloni davanti alla difesa. Ieri ho rotto il ghiaccio però in queste partite si segna un po’ tutti, l’importante è che facciano gol gli attaccanti, anche se sono solo amichevoli, regala sempre piacere e fa morale.

Cosa si aspetta dalla prossima stagione in A?

Spero che questo campionato nella massima serie vada meglio visto che negli altri due in cui ho partecipato mi sono infortunato. E’ per questo che ho rinunciato al 22, spero di confermare il 23 anche quest’anno, perché a Pisa è considerato un numero fortunato!

Che consiglio daresti ai tuoi compagni per affrontare al meglio la prossima stagione?

Come lo scorso anno dobbiamo giocare partita dopo partita, senza porci degli obbiettivi particolari. Strada facendo vedremo dove potremo arrivare, speriamo comunque di fare bene, ma di questo sono sicuro perché il presidente sta allestendo una buona squadra.

Contento della scelta fatta un anno fa?

L’anno scorso per me era importante ricominciare a giocare dopo due anni dove praticamente ero rimasto fermo. Ho scelto Torino per l’importanza della piazza, anche se all’epoca il Toro era in mano ai Lodisti e non c’erano certezze sul futuro, io però non ho mai perso la fiducia.

Preferisce incontrare alla prima di campionato subito una forte o una squadra meno titolata?

Non importa chi incontreremo alla prima giornata, l’importante è partire col piede giusto non chi si incontra. Una volta si diceva che iniziare con le grandi era meglio, ma già da qualche anno le grandi partono con dei filotti incredibili di vittorie e quindi, ripeto, è importante partire col piede giusto.

C’è ancora molta precarietà sul futuro dei campionati, a causa del maxiprocesso. Che ne pensa?

Sono dispiaciuto di quello che sta passando il calcio adesso, lo siamo noi giocatori come credo che lo siano i tifosi. Questa comunque deve essere la volta buona per fare piazza pulita, altrimenti si rischia che la gente perda passione per questo sport.

Soddisfatto di essere considerato un punto fermo di questa squadra?

Sono contento che quest’anno il Torino mi abbia dichiarato incedibile, perché tante volte ho iniziato la stagione con delle prospettive di rimanere e poi mi hanno fatto cambiare squadra, vedi Como e Bologna. Di una cosa però mi rammarico: mi cerca sempre il Livorno ed io, da pisano, sono costretto a dire sempre di no!

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