Ardito: ‘Nessun rimpianto. Ma ora non molliamo’

Ardito: ‘Nessun rimpianto. Ma ora non molliamo’

Andrea Ardito non ha finora perso un colpo, dall’inizio è risultato essere l’emblema di questo Toro che non molla mai, che stringe i denti per restare in piedi fino all’ultimo. Venerdì il viareggino non s’è allenato, tutti in allarme, ma ieri è stato regolarmente in campo e proprio il "polmone" granata ha voluto dedicare un pensiero a chi ha compiuto il miracolo: “Ci…

Andrea Ardito non ha finora perso un colpo, dall’inizio è risultato essere l’emblema di questo Toro che non molla mai, che stringe i denti per restare in piedi fino all’ultimo. Venerdì il viareggino non s’è allenato, tutti in allarme, ma ieri è stato regolarmente in campo e proprio il "polmone" granata ha voluto dedicare un pensiero a chi ha compiuto il miracolo: “Ci tengo a ringraziare tutto il nostro staff medico che mi ha rimesso in sesto per recuperare alla grande. Ho retto fino al 93’ per cui posso dire di essere a posto. E’ già successo altre volte di ottenere una guarigione lampo grazie all’intervento dei nostri medici”. Dunque il problema al tallone è ampiamente superato.

Entriamo ad analizzare la partita contro l’Avellino, in cui è stato difficile trovare il gol.

“Per tutti è così, anche per le altre squadre non è facile segnare, quelle che devono salvarsi danno il massimo, ma di occasioni noi ne abbiamo avute davvero tante. L’Avellino sulla carta poteva essere facile, ma in realtà non esistono partite senza insidie”.

Dopo questa vittoria siete più vicini al secondo posto.

“Abbiamo guadagnato punti importanti, dobbiamo giocare sempre così bene partita per partita. Ora abbiamo raggiunto il terzo posto dal quarto in cui eravamo ed è già un bel risultato, al resto non ci pensiamo”.

Visto come stanno andando le cose non c’è rimpianto per aver buttato via punti preziosi durante il periodo negativo?

“Il passato è passato, inutile avere rimpianti, non ne dobbiamo avere. Grazie ai risultati attuali non si deve pensare ai rammarichi passati. L’importante è non mollare mai, se dovessimo farlo allora sì che poi alla fine si potrebbe parlare di occasioni perse”.

Crede nella crisi del Catania?

“Non so, non conosco bene la loro situazione. E’ normale che dopo un’annata simile, vedendo l’obiettivo avvicinarsi può sopraggiungere la paura. Ho visto la loro partita contro il Verona, hanno faticato, ma potevano anche vincere. Come al solito contano gli episodi”.

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