Arriva il Cittadella

Arriva il Cittadella

di Davide Agazzi – Vera e propria bestia nera del Toro degli ultimi tempi, il Cittadella arriva in Piemonte carico di entusiasmo ed ottimismo. Reduci dal successo in campionato con l’Albinoleffe e dalla buona prova in Coppa Italia con la Fiorentina, la squadra di Foscarini punta alla salvezza sperando in qualche sgarbo alle grandi del campionato. In occasione della partita di domani, abbiamo intervisato il collega de “Il Mattino”…

di Davide Agazzi – Vera e propria bestia nera del Toro degli ultimi tempi, il Cittadella arriva in Piemonte carico di entusiasmo ed ottimismo. Reduci dal successo in campionato con l’Albinoleffe e dalla buona prova in Coppa Italia con la Fiorentina, la squadra di Foscarini punta alla salvezza sperando in qualche sgarbo alle grandi del campionato. In occasione della partita di domani, abbiamo intervisato il collega de “Il Mattino” di Padova, Federico Franchin, che segue la squadra quotidianamente.

Il Cittadella: la società
Sempre salda nelle mani della famiglia Gabrielli, la squadra veneta, nel corso dell’estate ha rischiato di dover rivedere il proprio organigramma. Già, perchè Stefano Marchetti, autore, insieme all’allenatore Foscarini, del miracolo degli ultimi anni, aveva avuto diverse offerte, tra cui Sampdoria e Novara. Alla fine, come si dice, ha prevalso il cuore e la voglia di continuare a lavorare sereni in una realtà minore.

Il Cittadella: la squadra
Con la partenza di quattordici giocatori e l’arrivo di undici volti nuovi, non si può che parlare di rivoluzione. I pochi superstiti sono i baluardi della vecchia guardia, come il portiere Pierobon, il difensore Gorini ed il centrocampista Marchesan. A rimanere è stato anche Bellazzini, numero 10 dei veneti, conteso, nei mesi scorsi, dal Livorno di Novellino. Arrivato Di Nardo nelle ultime ore di mercato, i dirigenti aspettano gli ultimi minuti per piazzare qualche giocatore in uscita. Perna e Magallanes, i nomi probabili.

Il Cittadella: l’allenatore
Foscarini parla poco e lavora tranquillo. Questo forse il segreto del suo Cittadella, capace, a fine anno, di sorprendere sempre tutti. Nonostante lo stravolgimento dell’organico, l’allenatore insiste sul solito 4-4-2, puntando forte sugli esterni. Contattato, durante l’estate, dall’Albinoleffe, anche Foscarini ha preferito rimanere in Veneto, dove evidentemente si vive e lavora bene.

L’undici base
Foscarini, come detto, propone un 4-4-2 offensivo, con due esterni di centrocampo molto vicini alla zona d’attacco. Quest’anno, il Cittadella non punta solo sulle proprie ali, ma anche sui rispettivi terzini, che sembrano aver avuto indicazioni di maggiore spinta. Cordaz, dopo la partita d’esordio, è già diventato l’eroe della città, mentre Maah si appresta ad essere l’ennesima scommessa offensiva.

                        CORDAZ

MARTINELLI GASPARETTO PELLIZZER DE VITO

      BELLAZZINI BASELLI SCHIAVON JOB

                  MAAH DI CARMINE

Il Cittadella: la stella
In una squadra senza campioni, risaltano i nomi di alcuni giocatori. Su tutti Bellazzini, centrocampista dalle spiccare doti offensive, già l’anno scorso autore di un buon campionato. Insieme a lui, è alla ricerca della consacrazione il difensore Gasparetto. Impiegato nel finale della passata stagione ha dimostrato una notevole crescita.

Il Cittadella: obiettivi
L’obiettivo annunciato è la salvezza. La società e tutti i tifosi del Citta, dopo le recenti stagioni, sperano di essere positivamente sorpresi dai propri beniamini. Mantenere la categoria rimane un obbligo, sperare in qualcosa di più potrebbe essere il sogno per questo nuovo campionato.

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