Atalanta-Torino 1-2, parla Ventura: “E’ la vittoria della squadra”

Atalanta-Torino 1-2, parla Ventura: “E’ la vittoria della squadra”

Atalanta-Torino 1-2/ Il mister granata: ”Parlano di noi in pochi, ma non importa”

Altro successo, ancora in trasferta. Per un Toro che cresce a vista d’occhio e torna a casa con tre punti dopo aver steso gli avversari. Ecco lo parole di Giampiero Ventura in conferenza stampa dopo la bella vittoria del Torino sul campo dell’Atalanta: ‘‘Vittoria meritata, segno che il Toro è una squadra che sta facendo cose straordinarie. Arriviamo da due vittorie in trasferta, possiamo fare sempre meglio, possiamo crescere ancora. Siamo una squadra di cui in pochi parlano, ma non importa. Siamo a 5 punti dal Napoli Siamo usciti immeritatamente dall’Europa League e ora crediamo nella rimonta. Ma non è con le parole che si ottengono risultati. Glik è cresciuto molto, è un leader della sua nazionale ed è un uomo mercato. Bruno deve crescere ancora perchè alcune giocate, riguardandole, erano evitabili. El Kaddouri è un giocatore di grandissima prospettiva e oggi lo ha dimostrato. L’Atalanta giocava diversamente all’andata e ci aveva messo in difficoltà. E’ stata una vittoria con troppa ansia nel finale, dopo il gol di Pinilla, ma più che altro siamo stati noi a sbagliare non sfruttando alcune ottime possibilità in contropiede. Oggi peró anche il Torino è diverso, è piu maturo”.

Poi ancora su Glik: “Quando eravamo in serie B i giudizi negativi si sprecavano, oggi invece commentiamo uno dei migliori difensori a livello europeo. Questo Torino sta mandando un segnale alla proprietà. Abbiamo perso per diversi motivi alcuni giocatori e a centrocampo siamo rimasti con la coperta un po’ corta. Ora però siamo a cinque punti del Napoli, quello vero. Quello di Higuain, Hamsik, Callejon, mica pizza e fichi. É la dimostrazione di quanto questa squadra sia buona e stia facendo cose straordinarie”. 

Si passa quindi ai giocatori che hanno cambiato maglia in questi anni: ”Era un altro calcio, era il calcio delle bandiere. Ora di quel calcio è rimasto solo Totti. Noi dobbiamo aggiornarci, non possiamo comprare il giocatore già fatto e finito, noi siamo un’officina che compra il materiale grezzo e lo trasforma in un prodotto da cui ricavare nuova linfa per andare avanti. Non voglio criticare chi è andato via, perché fino a quando è rimasto qui ha lavorato per meritarsi determinati palcoscenici. Ci hanno guadagnato loro e ci abbiamo guadagnato anche noi”. 

Quindi la dedica della squadra al professo Innocenti: ”I ragazzi dedicano questa vittoria al professor Innocenti che è caduto in bicicletta e si è fratturato il bacino. Tre punti che dedichiamo a lui, sperando di riaverlo con noi al più presto. Lo aspettiamo a braccia aperte”.

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