Atalanta-Torino, i dubbi di Mihajlovic su quel tridente offensivo rappezzato

Atalanta-Torino, i dubbi di Mihajlovic su quel tridente offensivo rappezzato

Verso il match / In vista della partita di domani, il serbo deve fare i conti con i tanti infortunati nel reparto d’attacco

5 commenti

Si potrebbe dare la colpa al poco credibile destino, ma sarebbero soltanto scuse, anche parecchia vigliaccheria: è proprio in questi momenti che, il Toro, deve tirare fuori la sua personalità, analoga in molti aspetti a quella del neo tecnico Sinisa Mihajlovic, reduce di ben altre battaglie vissute in gioventù in quel dell’ex Jugoslavia. Dubbi, forse anche paure, incentrati in quel reparto d’attacco del tutto restaurato in quest’ultima sessione di mercato: tanti gli infortunati, troppi, soprattutto per una squadra che sta attraversando un netto cambiamento, un passo in avanti, verso il futuro che, si spera, sia aureo.

Out Adem Ljajic, subito dopo anche il Gallo Belotti e nel finale, ecco la beffa: problemi per Maxi Lopez. Ad ausilio del Toro, per fortuna, è rientrato l’allarme Martinez, il quale aveva rimediato un lieve infortunio nel corso della sosta nazionali, proprio con la maglia della sua patria: la Vinotinto. Spettacolo e subito a terra, portato a bordo campo con la barella: tanta la paura da parte dei tifosi granata, i quali riversavano in lui tutte le speranze in vista della trasferta di Bergamo. Fiducia ripagata, ed ecco rientrare il venezuelano, forte e carico, proprio come il suo popolo, il quale, in questi anni, non sta attraversando uno dei periodi più felici della storia centenaria. I dubbi di Mihajlovic, dunque, restano tanti sul tridente d’attacco, il quale, molto probabilmente, vedrà come protagonisti il giovane Boyé, Iago Falque e il già descritto Josef Martinez. Una “trinità” non del tutto collaudata, la quale, però, potrà offrire molte sorprese all’intero panorama calcistico italiano: riflettori puntati sul neo acquisto Lucas Boyé, classe ’96 di San Gregorio – Argentina settentrionale – con un talento indiscusso, ma ancora da raffinare. Sarà quindi un’incognita la prestazione dell’attacco del Toro di domani a Bergamo allo Stadio Atleti Azzurri D’Italia, ma occhio alle sorprese, poiché i dubbi del tecnico serbo, come affermava il filosofo britannico Francis Bacon, potrebbero essere una buona base di partenza per arrivare a delle concrete certezze.

5 commenti

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  1. Placebo75 - 9 mesi fa

    BASTA SCUSE! Ogni settimana una scusa! Abbiamo una rosa di 25 giocatori tutti capaci e professionisti? Sì. Allora, si scende in campo e chi subentra dovrà dimostrare doppiamente di meritarsi il posto. Iago, Boyè ed eventualmente (con gioia!!!!) Aramu. Miha li faccia giocare come sa. Obbligatorio vincere! Basta scuse, in campo non scendono le plusvalenze! Dai !!!! FVCG!

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  2. mauro69 - 9 mesi fa

    In una squadra che ambisce a diventare grande non esiste la differenza tra titolari e riserve, in caso contrario sarebbe molto dannoso soprattutto a livello mentale. Una grande squadra ha almeno 22 titolari, 2 per ogni ruolo.
    La partita di domani per il Toro sarà la partita della verità: se non arriveranno i 3 punti e si ricomincerà a dare la colpa ai tanti infortuni, alla preparazione, al destino avverso, vorrà dire che questa squadra non è ancora pronta mentalmente a fare il grande salto.
    Forza ragazzi, fateci vedere chi siete!!!

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  3. Ater64 - 9 mesi fa

    ciao frate

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    1. Vita69 - 9 mesi fa

      Minchia ce l’hai fatta

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  4. Vita69 - 9 mesi fa

    Bergamasco chi non canta vaffanculo l’Atalanta..

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