Atalanta-Torino: le fasce saranno fondamentali, scontro fisico a centrocampo

Atalanta-Torino: le fasce saranno fondamentali, scontro fisico a centrocampo

Verso Atalanta-Torino / I laterali che sceglierà Ventura dovranno vedersela con i velocissimi Dramè e Zappacosta, mentre Carmona e Gazzi daranno vita ad una battaglia all’ultimo takle in mediana

 

Manca oramai poco alla sfida pre-pasquale tra il Torino di Giampiero Ventura e l’Atalanta di Edi Reja. La sfida, che comincerà sabato alle 15, dirà qualcosa in più sulle reali aspettative della squadra granata, mentre gli orobici cercano punti per raggiungere la quota salvezza.

IL DOMINIO DEGLI OUT – Qualsiasi sia il modulo che sceglierà Edi Reja (3-5-2 o 4-2-3-1), la partita si farà anche e soprattutto sulle corsie esterne, dove entrambe le compagini hanno molti dei loro punti forti. Se Darmian potrebbe riposare, ecco che Bruno Peres dovrà vedersela con la velocità di Dramè, mentre Molinaro – in caso di 4-2-3-1 orobico – si troverebbe a fronteggiare l’asse destro nerazzurro, formato da Bellini e dal gioiellino Zappacosta, terzino e all’occorrenza esterno alto di centrocampo. Un bel pezzo di partita si deciderà attraverso l’esito di questi duelli.

SCONTRO FISICO – A centrocampo, poi, sfida tra due mediani dalle caratteristiche diverse, ma entrambi caratterizzati da una grande cattiveria agonistica: stiamo parlando del cileno Carmona e naturalmente del mastino granata Gazzi. Saranno loro, in mediana, a contendersi ogni pallone, e a cercare di smistare al compagno più vicino: il primo sarà probabilmente appoggiato dal regista Cigarini, il secondo da due tra Vives, Farnerud ed El Kaddouri, con gli ultimi due in leggero vantaggio.

LE PALLE ALTE – Quel che è certo, è che entrambe le squadre presenteranno degli attaccanti fisici, che amano colpire di testa e usare la propria mole come arma per fare male. Nei nerazzurri, Pinilla dovrà vedersela con Glik in uno scontro che si preannuncia senza esclusione di colpi, mentre Quagliarella e Maxi Lopez, bravi sia con la testa che tecnicamente, se la vedranno con il gigante Stendardo e l’esperto Biava. 

Quali, dunque, le chiavi tattiche del match? Sicuramente grande rilievo avrà prima di tutto il dominio delle corsie esterne, mentre in mediana si giocherà senza “tirare indietro la gamba”, data la scarsa dose di “fosforo” (Cigarini e Farnerud a parte) presente a centrocampo. Nelle rispettive aree di rigore, poi, prevista bagarre per il controllo delle palle alte, con Glik e compagni chiamati fare gli straordinari per arginare la fame di punti della squadra di Reja.

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