Atalanta-Torino, le ultime dai campi: riparte il campionato, pochi ballottaggi da risolvere

Atalanta-Torino, le ultime dai campi: riparte il campionato, pochi ballottaggi da risolvere

Ultime dai campi/ Tra poche ore riparte il campionato: le squadre stanno per tastare il terreno di gioco, ballottaggio per un posto a centrocampo tra i granata

Mancano ormai poche ore al fischio d’inizio di Atalanta-Torino, e allo stadio Atleti Azzurri d’Italia è ormai praticamente tutto pronto. In questo sabato pre-pasquale riparte il campionato dopo la sosta per le Nazionali. Da un lato l’Atalanta di Reja, reduce dal convincente pareggio del San Paolo ma al quartultimo posto e con un grande bisogno di fare punti. Dall’altro, il Torino di Ventura che se vuole continuare ad alimentare il sogno europeo non può permettersi di sbagliare. Insomma, una partita che si preannuncia complicata per entrambe le squadre e che potrebbe rivelarsi determinante sul proseguimento delle rispettive stagioni.

I granata arrivano alla sfida con le scelte contate in difesa. Gaston Silva e Jansson non sono stati neanche convocati, l’unico ballottaggio dell’ultimo minuto nel reparto arretrato riguarda Maksimovic e Bovo. Ventura sta anche meditando se concedere un turno di riposo a Darmian sulla fascia. Infine, con Gazzi ed El Kaddouri sicuri del posto, il terzo di centrocampo dovrebbe essere uno tra Basha, Vives e Gonzalez. In attaccoè praticamente certa la conferma del duo MaxiQuagliarella.

Tra le file degli orobici sembra invece praticamente tutto deciso. Reja dovrebbe cambiare modulo per affrontare i granata, schierando i suoi con un 3-4-1-2. Il più atteso, certamente, è Rolando Bianchi che prenderà il posto di Denis squalificato. Al suo fianco, il pericolo numero uno si chiama Pinilla. Libero di svariare alle loro spalle giocherà Moralez. Centrocampo di qualità e sostanza con la coppia CigariniCarmona.

Tutto è pronto, ad un’ora e mezza dal fischio d’inizio il Toro è a Bergamo per vincere. Per l’Europa, per dimostrare la sua superiorità e per giocare la prima di dieci finali con il coltello tra i denti. Senza sottovalutare l’avversario, pensando solo a dare il massimo, l’impresa è possibile. 

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