Atalanta-Torino, Mihajlovic contro Gasperini: c’è aria di derby

Atalanta-Torino, Mihajlovic contro Gasperini: c’è aria di derby

Il testa a testa in panchina / I due tecnici si sono affrontati 10 volte, di cui 3 nella stracittadina di Genova

Mihajlovic-Gasperini è un incrocio con parecchi precedenti, ben 10 le volte che i due tecnici si sono trovati l’uno contro l’altro. E per la cabala granata arrivano buone nuove: 5 a 2 il computo delle vittorie, più 3 pareggi. Una sfida che ha il sapore del derby, visto che alcune delle gare più significative i due le hanno giocate proprio in una stracittadina, quella all’ombra della Lanterna: Miha guidava la Sampdoria, l’ex Palermo il Genoa. Due vittorie di misura per il serbo e un pareggio: uno score incoraggiante per una tifoseria che contro Gasperini ha sempre vissuto una sorta di derby personale, visto che l’allenatore degli orobici è cresciuto, come giocatore, nella Juventus.

Al di là delle sfide passate, l’attenzione di entrambi si concentrerà ora sul match a venire, quello che li metterà di fronte uno contro l’altro, in parabole, profondamente diverse. Il Torino infatti sta vivendo un periodo positivo di stagione, interrotto soltanto dalla sconfitta in apertura di campionato contro il Milan, grazie agli ultimi arrivi sul mercato che hanno galvanizzato la piazza granata ed alla bella vittoria contro il Bologna: a rallentare questo entusiasmo arrivano le notizie dall’infermeria che privano il tecnico ex Catania di numerose soluzioni davanti, con Ljajic, Belotti e Maxi Lopez (quest’ultimo in forse) costretti ai box, e un Martinez ancora non al 100% dopo l’infortunio subito in nazionale.

Gasperini, invece, potrà contare su un organico quasi al completo, a parte lo squalificato Carmona: l’unico dubbio riguarda l’utilizzo di Kurtic. La situazione orobica è però difficile. Due sconfitte in avvio, contro Sampdoria e Lazio, ne hanno minato le certezze, e ora la piazza aspetta punti per scacciare dalla mente funesti presagi di lotta retrocessione, che potrebbero fare capolino in caso di altro risultato negativo, pur con un campionato appena all’inizio e tutto da giocare. Due approcci diversi, con il l’allenatore di Grugliasco che dovrà sapere tirare fuori il fuoco dai suoi per uscire dal momento difficile, mentre Mihajlovic dovrà dimostrare di saper far scendere il campo la propria squadra in maniera competitiva, anche in emergenza. La contesa è aperta.

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