Atalanta-Torino, Ventura e Reja: la differenza l’ha fatta l’approccio

Atalanta-Torino, Ventura e Reja: la differenza l’ha fatta l’approccio

Atalanta-Torino 1-2 / Nel duello con il bergamasco, il primo tempo e l’undici iniziale hanno indubbiamente dato ragione al tecnico granata. Rivedibile il prematuro cambio Maxi-Amauri e l’atteggiamento dei suoi nella ripresa 

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Il Torino fa sua la gara contro l’Atalanta e Ventura si aggiudica la sfida nella sfida con il collega Reja. Con le dovute valutazioni, però.                   

PRIMO TEMPO DA TORO – Inizialmente intenzionato a schierare i suoi con un 3-4-1-2, alla fine il tecnico nerazzurro opta per un 3-5-2 speculare allo scacchiere granata. Tale scelta si rivela controproducente: nel primo tempo è il Toro ad imporre la propria manovra. Con pazienza e il consueto ordine in mezzo al campo, gli uomini di Ventura guadagnano metri sin dalle prime battute di gioco e al 20′ sbloccano il punteggio con la splendida punizione di Quagliarella. La prima frazione di gioco è tutta di marca granata: al 39′ Glik trova il punto del meritato raddoppio sugli sviluppi di un corner. Terminano così i primi 45 minuti di gioco. 

REJA AZZECCA I CAMBI: STRAVOLTO IL COPIONE NELLA RIPRESA – Nella ripresa Reja corre ai ripari: fuori lo spento Carmona e dentro D’Alessandro, che si colloca inizialmente accanto a Pinilla e Maxi Moralez. Ventura risponde con l’uscita del campo, forse un po’ troppo prematura, di Maxi Lopez a favore di Amauri e il cambio Molinaro-Darmian. La mossa, però, non provoca gli effetti desiderati. La partita, infatti, cambia: il Toro si disunisce e l’Atalanta comincia a rendersi molto più pericolosa. In seguito all’ingresso in campo del grande ex Bianchi al posto di Zappacosta, la rete bergamasca è ancor più nell’aria e arriva puntuale come un orologio svizzero: una clamorosa disattenzione dei granata su calcio piazzato permette a Pinilla di riaprire il match.

IL TESTA A TESTA VA A VENTURA, MA… – Il Toro soffre e non riesce a sfruttare gli innumerevoli contropiedi concessi dalla Dea, ma i padroni di casa non riescono a trovare il pertugio giusto. I granata si impongono così per 2 reti a 1 e Ventura  fa suo il confronto a distanza con un Edi Reja che ha sì azzeccato i cambi nella ripresa, ma le cui scelte di inizio gara hanno sicuramente fatto la differenza a favore del mister genovese. Il tecnico granata, tuttavia, non può essere pienamente soddisfatto dalla prestazione dei suoi: certo, la sostituzione di Maxi Lopez poteva essere ritardata di qualche minuto e la prova di Amauri ha fatto storcere il naso, ma è ugualmente sorprendente constatare come nella seconda frazione di gioco il Toro si sia improvvisamente disunito e non abbia sfruttato a dovere le grandi praterie concesse dagli orobici in fase di non possesso. Per sua fortuna, il primo tempo è stato quasi perfetto. 

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