Claudio Sala, il Poeta del gol protagonista dell’impresa del 1976

Claudio Sala, il Poeta del gol protagonista dell’impresa del 1976

Figurine / Il campione d’Italia del 1976 compie oggi 69 anni

7 commenti

Nella giornata di oggi, è venuto al mondo un giocatore che, al Toro, ha fatto di certo la storia: Claudio Sala. Un giocatore protagonista di una grande impresa, che oggi compirà ben 69 anni.

Claudio Sala è stato protagonista dell’unico scudetto vinto dai granata dalla tragedia di Superga: correva il 1976 quando, insieme ai “Gemelli del gol”, Sala e compagni, battevano l’intera penisola nel gioco più bello del mondo, il calcio, quel calcio italiano che, in quegli anni più che mai,  nel capoluogo piemontese era di sede fissa, tra i granata che vincevano e, gli acerrimi rivali della Juventus che ammiravano, se pur con parecchia invidia, la squadra vincitrice. Il giocatore di Macherio è stato il protagonista della fascia di quel Toro lì, quella squadra così forte da mandare in tilt squadre di altrettanto calibro, pronte ad accanirsi su quel club, di cui facevano parte calciatori pieni di valori e di responsabilità, tra cui “il poeta del gol” – così era chiamato il classe ’47 – , il quale era dotato di una grande umiltà. mista a qualità e fantasia: caratteristiche sempre a disposizione dell’intero gruppo. Resterà al Torino per 11 stagioni, nelle quali collezionerà ben 360 presenze e 33 reti.

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  1. Alberto Fava - 9 mesi fa

    Auguroni ” CAPATAZ” e grazie ! :-)

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  2. abatta68 - 9 mesi fa

    Aggiungo solo che quando ero bambino avrei voluto che Claudio Sala fosse mio papà… e non dico altro! Con i calciatori attuali in circolazione… beh, mi tengo il mio di papà và!
    Auguri Poeta!!!

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  3. abatta68 - 9 mesi fa

    Uno dei calciatori più tecnici che abbiamo avuto, oltre a essere un gran lottatore. Di botte ne prendeva tante ma anche ne dava… il “gomito largo” gli faceva guadagnare quei cm giusti rispetto al difensore che lo marcava, per trovare sempre la giocata e lo spazio per il cross. Uno cosi dovrebbero metterlo in sisport a spiegare a certa gente come si tiene palla, come si fà salire la squadra, come e quando si crossa… non lo vedevi mai andare a terra per guadagnarsi la punizione, per il semplice fatto che non gli conveniva mai… la giocata successiva sarebbe sempre stata più pericolosa che non una semplice punizione. Ricordo anche bei goal, con dribbling secchi a rientrare e staffilate sotto l’incrocio… ma anche il giorno in cui tornò a giocare al comunale con la maglia del Genoa e, al momento della sostituzione, venne sotto la curva a salutare… il più grande applauso che abbia mai sentito da quando vado allo stadio! e lui non era uno che si commuoveva facilmente… io invece ero definitivamente in lacrime!!

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  4. Tenente Sheridan - 9 mesi fa

    Quando partiva dal centrocampo e scendeva sulla fascia laterale sinistra, prima li ubriacava con i suoi dribbling, poi se li “beveva” tutti come birilli, indi arrivava dentro l’area, cross/pennellata per la testa di Ciccio e/o di Pupi….!!!!!

    PORCA PUPAZZA, CE L’HO ANCORA FOTOGRAFATO NEGLI OCCHI E NELLA MENTE..!!!

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  5. Orny62 - 9 mesi fa

    Auguri, Poeta del gol! Per anni ci hai deliziato con le tue serpentine, vere gemme di classe pura e granatismo intenso. Grazie per averci fatto godere: sei sempre nei nostri cuori.

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  6. Orny62 - 9 mesi fa

    Auguri, poeta del gol! Per anni ci hai deliziato con le tue serpentine, autentiche gemme di classe condite da granatismo puro. Grazie per quanto ci hai fatto godere: sei sempre nei nostri cuori.

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  7. Lucius - 9 mesi fa

    Tecnico, forte fisicamente, due palle d’acciaio, grande giocatore e gran personaggio, era, secondo me, insieme a Pupi, il più determinante di quella squadra, senza nulla togliere agli altri.

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