Avelar, per il Toro un jolly sui calci piazzati

Avelar, per il Toro un jolly sui calci piazzati

Approfondimento / Da quest’anno i granata avranno una soluzione in più su rigori, punizioni e calci d’angolo

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Nella scorsa stagione uno dei problemi che ha avuto il Torino di Giampiero Ventura, soprattutto all’inizio, è stato quello relativo ai calci piazzati, e in particolare ai calci di rigore.

PROBLEMI DAL DISCHETTO – Dopo che Larrondo ed El Kaddouri segnarono dal dischetto rispettivamente contro Brommapojkarna e RNK Spalato nei preliminari di Europa League, gli stessi due giocatori fallirono contro Inter (parata di Handanovic) e Verona (parata di Rafael), tristemente imitati poi qualche partita dopo da Sanchez Mino, che si fece ipnotizzare da Consigli contro il Sassuolo all’Olimpico.
I granata trovarono poi in Quagliarella l’uomo giusto per i tiri dal dischetto: l’ex Napoli e Juventus non sarà un rigorista ma ha dimostrato sul campo di avere una certa freddezza dagli undici metri.

AVELAR UNA SOLUZIONE IN PIU’ – Quest’anno al Toro si offre una soluzione in più, una soluzione che risponde al nome del nuovo arrivato, ovvero del terzino sinistro brasiliano Danilo Avelar che, nell’ultima stagione, dal dischetto si è fatto ipnotizzare solo da Mattia Perin del Genoa, ma ha bucato Karnezis dell’Udinese, Romero della Sampdoria e bassi dell’Empoli, quest’ultimo poi trafitto anche con una magistrale punizione andata a togliere le regnatele dall’incrocio nel roboante successo del Cagliari di Zeman per 0-4 in terra toscana (uno dei rari exploit dei sardi, se si eccettua la larga vittoria di San Siro contro l’Inter per 1-4).

PUNIZIONI E CALCI D’ANGOLO – E proprio le punizioni potrebbero essere un altro aspetto molto importante per il Torino: quest’anno solo Quagliarella contro l’Atalanta a Bergamo ed El Kaddouri contro il Genoa a Marassi sono andati a segno in questo modo ma, anche qui, non si tratta di specialisti ( l’unico in rosa è Bovo, che però non ha mai segnato) ed inoltre il belga marocchino non è più un granata. Per questo motivo avere un’alternativa di livello come Avelar può essere utile, e creare scompiglio, agitazione e incertezza nelle barriere e nei portieri avversari.
La stessa cosa può succedere sui calci d’angolo, con il sinistro del brasiliano capace di disegnare traiettorie arcuate, imprevedibili e insidiose e di cercare la testa dei tanti saltatori granata, da Glik a Moretti, che hanno fatto bene nella scorsa stagione.
Insomma piedi buoni e varietà di soluzioni, nel calcio, non sono mai un male.

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