Balestri: ‘No alle porte chiuse’

Balestri: ‘No alle porte chiuse’

Si riprende a parlare di calcio. Quello giocato. I granata scendono in campo agli ordini di Zaccheroni per le 15. Allenamento specifico per i portieri, palestra per Bovo e Coco, ed esercizi tecnico- tattici a campo ridotto per il resto del gruppo. Assenti Konan e De Sousa.
Poco prima Iacopo Balestri si presenta in sala stampa ed affronta gli argomenti di stretta attualità, rivelando…

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Si riprende a parlare di calcio. Quello giocato. I granata scendono in campo agli ordini di Zaccheroni per le 15. Allenamento specifico per i portieri, palestra per Bovo e Coco, ed esercizi tecnico- tattici a campo ridotto per il resto del gruppo. Assenti Konan e De Sousa.
Poco prima Iacopo Balestri si presenta in sala stampa ed affronta gli argomenti di stretta attualità, rivelando carattere e idee chiare.

Per quanto riguarda la possibilità di giocare in stadi a porte chiuse il terzino toscano riflette: “A me sembra un grave errore. Il pubblico è una componente fondamentale del nostro sport. Piuttosto fermiamoci per un periodo più lungo, ad esempio 6 mesi, e riprendiamo solo quando gli stadi daranno tutte le garanzie di sicurezza necessarie. La differenza tra uno stadio pieno di tifosi ed uno vuoto si sente eccome, pensiamo all’Olimpico”.
Poi l’attenzione si focalizza sullo stop ai campionati, avvenuto in seguito ai fatti di Catania, ed anche in questo caso Balestri sviluppa concetti interessanti e condivisibili: “Il problema non è derivante dall’ambiente del calcio in sé ma dalla società italiana. E mi sembra davvero difficile che si possa risolvere in appena due settimane, ma se così fosse, mi chiederei perché non ci si è riusciti nei 40 anni precedenti”.

Dopo questa doverosa analisi del delicato momento attraversato dal calcio italiano Balestri affronta argomenti relativi all’attualità più propriamente sportiva, in preparazione della gara di domenica contro la Reggina di Mazzarri, squadra in cui Iacopo ha militato per una stagione. “Per il Toro sarà una partita davvero molto importante, dobbiamo riprendere a fare punti. Loro sono un’ottima squadra e della mia permanenza in terra calabrese porto ricordi fantastici, mi sono molto legato alla città e all’ambiente. Ora però sono concentrato per fare il massimo con la maglia granata”.
Il periodo poco felice, sotto l’aspetto dei risultati, attraversato dalla squadra di Zac spinge il laterale mancino a riflettere sulle possibili cause, individuate in un calo d’attenzione generale avvenuto dopo la sosta natalizia: “Forse pensavamo di aver raggiunto una posizione di classifica tranquilla. Ora dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e reagire. Conosciamo i nostri errori, lo spogliatoio ha un suo equilibrio e la squadra è conscia dei propri mezzi”.

La mentalità vincente è uno dei tasti che Balestri tocca con più insistenza ragionando sul fatto che dopo la splendida cavalcata della stagione passata, rosa e staff tecnico sono stati considerevolmente ritoccati durante l’estate e perciò c’è stato bisogno di un po’ di tempo per ritrovare amalgama e spirito dell’anno scorso. “Ora c’è stato questo calo, ma assicuro che né io né la squadra abbiamo abbassato la guardia. E’ un periodo storto e sta a noi porvi rimedio”.
Per quanto concerne il mercato appena concluso, che ha portato in granata Coco, un nuovo concorrente per il ruolo di Balestri, il terzino commenta: “La società ha cercato di migliorare la squadra con gli innesti di Coco e Bovo. Speriamo che ci diano una mano. Il campionato non è facile come poteva sembrare un mese fa”. Ed aggiunge: “In generale il mercato invernale non credo ci abbia influenzati, siamo gente navigata ed esperta. Magari c’è un notizia che ti colpisce ma la cosa finisce lì”.
Il finale della conferenza è dedicato a Stefano Fiore, ragazzo che ha lasciato ottimi ricordi sul piano umano durante la sua permanenza a Torino.

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