Basha, al Toro serve o è davvero di troppo?

Basha, al Toro serve o è davvero di troppo?

Sguardo dritto davanti a sé, passo spedito e nessuna occhiata ai giornalisti. Al Tardini Migjen Basha c’era ma l’unica testimonianza della sua presenza è stata il passaggio nella zona mista, direzione pullman del Toro. Da punto di riferimento a oggetto misterioso, cosa è successo?
 
DUE MESI FUORI
Sguardo dritto davanti a sé, passo spedito e nessuna occhiata ai giornalisti. Al Tardini Migjen Basha c’era ma l’unica testimonianza della sua presenza è stata il passaggio nella zona mista, direzione pullman del Toro. Da punto di riferimento a oggetto misterioso, cosa è successo?
 
DUE MESI FUORI – Con Parma il giocatore svizzero di origine albanese ha toccato quota otto panchine consecutive. E in queste otto partite non ha mai toccato il campo. L’ultima da titolare è stata la gara contro il Siena, vinta dai granata 3 a 2 all’Olimpico. Al suo fianco Brighi, autore del primo gol dei piemontesi. Da allora Ventura non lo ha più schierato, nemmeno per far rifiatare i due centrali di centrocampo. Scelta tecnica visto che il ragazzo continua ad allenarsi e non sembra aver sofferto di nessun guaio fisico.
 
CONTRIBUTO ALLA CAUSA – Guardando anche in prospettiva, vista la sua lunga assenza dall’undici titolare (nelle ultime otto partite non è nemmeno entrato dalla panchina), è lecito chiedersi quale contributo possa dare alla squadra il centrocampista di Losanna. Dotato di buona tecnica, in serie B ha avuto un ruolo centrale sia in fase di impostazione sia in quella di contenimento.Inoltre è dotato di una visione di gioco di cui sia Brighi, bravo in interdizione e negli inserimenti, sia Gazzi sono un po’ carenti. Basha dunque sarebbe una valida alternativa ma otto partite fuori sono tante. A maggior ragione viste le buone prestazioni ottenute da titolare tra ottobre e gennaio. Difficile dare una spiegazione al suo accantonamento ma Ventura, come si suol dire in questi, casi allena i ragazzi per tutta la settimana e fa le scelte in base a quanto emerge dagli allenamenti. Resta però il mistero di questa lunga bocciatura.
 
IL FUTURO DI BASHA – In organico Basha è l’unico ad avere delle caratteristiche simili a un regista, eppure da due mesi non vede il campo. Forse è prematuro ma c’è da chiedersi se in estate la società non deciderà di lasciarlo partire. Da qui a fine campionato è ancora lunga e Ventura potrebbe sempre tornare sui suoi passi e inserirlo dal 1’ minuto (o almeno a partita in corso). Ad oggi, però, le strade del Torino e quelle del centrocampista sembrano prendere direzioni diverse.
 
 
 
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