Belotti e la magia di Superga: gli applausi allontanano le critiche

Belotti e la magia di Superga: gli applausi allontanano le critiche

Il capitano granata, visibilmente emozionato, applaudito e sostenuto dai suoi tifosi al momento della lettura dei nomi dei caduti

di Nicolò Muggianu

“Prima del calciatore, viene l’uomo”. Quante volte abbiamo pronunciato o sentito pronunciare questa frase? Nonostante questo però troppo spesso quando ci si siede sul seggiolino dello stadio e in campo non si vede ciò che si vorrebbe, ci si dimentica del lato umano dello sport. Ma il 4 maggio, si sa, è un giorno particolare. Un giorno in cui in un certo senso si ricomincia da zero e in cui il campo passa in secondo piano. Lo ha provato sulla sua pelle Andrea Belotti. Il capitano granata, criticato nelle ultime settimane per la stagione deludente dal punto di vista personale e di squadra, al momento della lettura dei nomi dei caduti ha trovato a sostenerlo tutto il popolo granata.

IL MESSAGGIO – Un momento emozionante, che ancora una volta testimonia l’importanza del 4 maggio per tutti i tifosi del Torino. Nonostante l’afflusso di persone inferiore alla media. Una commemorazione che va oltre il calcio e che trova le sue radici nei valori fondanti e più puri dello sport. Valori che oggi troppo spesso non si vedono più sui campi da gioco. La commozione è tanta: il suono della tromba, poi una voce a rompere il silenzio. È quella del capitano: “Bacigalupo, Ballarin Aldo, Ballarin Dino…”. L’emozione è palpabile, il tempo si è fermato a Superga e l’atmosfera è quasi surreale. Il silenzio. Poi gli applausi. Un popolo che si stringe attorno alla squadra e al suo capitano; nonostante il momento sportivo sia tutt’altro che esaltante. L’amore che va oltre la delusione.

INSIEME “Quando si va alla lapide e si sente il capitano leggere i nomi dei caduti, è una grande emozione. Oggi ho visto che Belotti ci ha messo tutta la forza che ha in corpo, ad ogni nome dava la forza che aveva, voleva farsi sentire in cielo”. Queste le parole con cui Urbano Cairo, al termine della celebrazione, ha commentato ai microfoni di Torino Channel le emozioni del 4 maggio. È vero la stagione è terminata con tante, probabilmente troppe settimane d’anticipo. A Superga però non c’è spazio per le contestazioni. Soltanto applausi e cori di incitamento per tutti, e per Belotti in particolare. Una carica emotiva immensa trasmessa alla squadra: un buon punto di svolta per ripartire tutti insieme, ancora più uniti e provare a concludere la stagione in crescendo. Già a partire dalla trasferta del San Paolo.

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  1. IlDadoDelToro - 3 mesi fa

    Io in Belotti vedo un buon capitano e un bel simbolo per il TORO. Poche parole, tanta abnegazione, maglietta sudata, giro sotto la curva sempre (sia che abbia vinto, sia che abbia perso). La faccia e l’impegno non sono mai mancati al Gallo.
    Io non lo rimprovero, pur riconoscendogli uno scarso rendimento sportivo per quest’anno.
    Forza Andrea, forza TORO.
    Si riparte!

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  2. user-13758358 - 3 mesi fa

    se un uomo è più uomo solo in base ai gol che fa, siete solo degli pseudotifosi
    mimmobg

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  3. magnetic00 - 3 mesi fa

    I nomi doveva leggerli un giocatore simbolo, (zaccarelli, pulici, Claudio sala) e non uno di questi viziatelli senza anima

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  4. dariog - 3 mesi fa

    vabbe’…

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  5. Toro71 - 3 mesi fa

    Gli applausi sono per la commemorazione degli eroi del Grande Torino.

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