Belotti, per crescere ancora c’è bisogno del giusto partner e del centrocampo

Belotti, per crescere ancora c’è bisogno del giusto partner e del centrocampo

Numeri / Alla punta di Calcinate, in miglioramento con Immobile, servono palloni giocabili: la mediana deve ritrovarsi

Belotti, derby

Nonostante l’attuale negativa striscia del Torino, l’attacco formato da Belotti e Immobile sta rendendo ad un livello più alto dei compagni. Infatti,  12 dei ultimi 15 gol dei granata sono stati realizzati  dalla nuova coppia titolare dell’attacco. Senza dubbio, Ventura deve focalizzare il suo lavoro in altre zone del campo, come il centrocampo e la difesa, soprattutto visto le ultime prestazioni: basta riguardare i gol subiti contro la Juventus prima della sosta.

Ad inizio stagione si parlava tanto della mancanza di gol dell’ex Palermo, ma l’arrivo di Immobile è stato un punto di svolta per l’annata del Gallo nel suo primo anno in granata. Se esaminiamo le statistiche individuali, si può infatti notare che dal 16 gennaio (prima partita di Ciro, titolare al suo ritorno a Torino) ha segnato 7 gol in 12 gare: ovvero, in media, un gol ogni 154 minuti. Invece, se confrontiamo i numeri del girone d’andata, quando il partner d’attacco era Quagliarella, la differenza è abissale: 1 gol fatto in 874 minuti.

Con questi dati, con c’è dubbio sul fatto che il giovane cresciuto nell’Albinoleffe alzi il livello delle sue prestazioni con un compagno d’attacco dinamico. Contro l’Inter, oggi, Belotti avrà al suo fianco Maxi Lopez, e questo potrebbe cambiare il suo modo di stare in campo. Ma a questo Torino manca qualcosa in più: un centravanti non segna gol senza un centrocampo capace di fornire buone palle, cosa che capitava ad inizio stagione grazie al bel lavoro di Baselli e Acquah. Da inizio 2016, l’efficacia dei centrocampisti granata nei tiri in porta si è sfumata: l’ultimo gol fatto da un giocatore della mediana (senza contare Benassi) è stato Vives, il 28 novembre dell’anno scorso (Torino-Bologna 2-0). Il giovane ex Inter, dalla sua, spicca nell’ambito degli assist con 2 passaggi decisivi messi a punto, mentre Baselli conta gli stessi passaggi da gol: l’ultimo, però, è stato a novembre. Né Vives, né Gazzi né Obi hanno fatto un assist in tutta la stagione.

Contro la Sampdoria è' mancata la qualità di Baselli, apparso sotto-tono una volta inserito in campo
Daniele Baselli, centrocampista classe ’92 del Torino

Certamente, Andrea Belotti non è ancora un fuoriclasse, ma sa approfittare delle opportunità che gli arrivano. Ventura, per seconda stagione di fila, non è riuscito a sfruttare al meglio le qualità individuali dei suoi attaccanti: l’ombra dei “gemelli del gol” è molto lunga. Certo che c’è da rammaricarsi, immaginando cosa sarebbe potuto accadere con un rifinitore all’altezza.

Manca ormai un mese e mezzo per il finale stagione e gli obiettivi del Toro sono umili: acquistare la salvezza e poi iniziare a pianificare il prossimo anno. Su quest’ultimo ci sono poche certezze però una cosa è certa: Belotti ha bisogno d’un compagno e di un centrocampo all’altezza. Così diventerà un vero attaccante da Toro.

Mar Bianchi

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