Belotti, il feeling coi rigori è ritrovato. Adesso deve trascinare il Toro in Europa

Belotti, il feeling coi rigori è ritrovato. Adesso deve trascinare il Toro in Europa

Focus on / Sette le reti messe a segno sino ad ora e neanche un rigore sbagliato, netto il miglioramento rispetto all’anno scorso

di Marco De Rito, @marcoderito

Capocannoniere del Torino, sette gol siglati sino ad ora e neanche un rigore sbagliato. Andrea Belotti, dopo una stagione opaca, si sta riprendendo il Toro sulle spalle, diventando sempre più leader della squadra di Walter Mazzarri. Il tecnico toscano non può fare a meno di lui, l’attaccante è sempre partito titolare nel girone d’andata collezionando 1804′ – solo Nkoulou ha fatto meglio, giocando per 40′ in più.

PERCORSO IN CRESCITA – L’inizio campionato è stato balbuziente, nelle prime dieci giornate solo due gol: uno contro l’Inter e uno contro il Napoli. Dopodiché è stato un percorso tutto in crescita: contro la Sampdoria è arrivata una doppietta, gli altri gol sono arrivati contro Genoa, Sassuolo e Lazio. Tutte reti decisive – escluso il rigore trasformato contro il Napoli – quelle siglate da Belotti che hanno permesso ai granata di vincere o quantomeno pareggiare le partite in questione. Un rendimento migliore rispetto al passato campionato, dove nel girone d’andata siglò solo quattro reti – considerando però che si infortunò alla settima giornata contro il Verona saltando tre partite per un problema al ginocchio.

Meno calcio e più pallone

I RIGORI NON SONO PIU’ UN PROBLEMA – Maggior brillantezza fisica ma anche testa sgombra sembrano aver influito nel rendimento del capitano del Toro. Dopo aver siglato 26 gol nel campionato 2015-16, le aspettative erano alte per lui e nell’estate molte furono le voci di mercato sul suo conto. Una mancata lucidità mentale che poi si riversò anche dagli undici metri: costarono caro gli errori dal dischetto contro Chievo (rigore parato da Sorrentino al 27’ della ripresa) e Milan (traversa centrata al 3’) la scorsa stagione. Quest’anno sembra essere maturato sotto questo punto di vista, anche dopo che nel precampionato ha eseguito diversi allenamenti specifici sui penalty e i risultati sono evidenti: 4 rigori trasformati su 4.

IL GIRONE DI RITORNO PER MIGLIORARE ANCORA – Nella classifica marcatori della Serie A è undicesimo, ma è settimo per tiri effettuati. Cinquantuno sono i tentativi di conclusione di Belotti e solo il 14% si è trasformato in rete. Sicuramente deve diventare più cinico ma dev’essere anche più servito in area ed essere lasciato meno solo dai suoi compagni. Nelle ultime giornate Mazzarri ha effettuato degli aggiustamenti alla manovra offensiva, ma non basta come ha ammesso il tecnico nel post-partita: “Fino alla trequarti come meccanismi sono contento, se non si migliora in qualità davanti le gare si perdono. Non basta solo Belotti. Al Gallo non possiamo dire niente, fa un lavoro per la squadra incredibile”. Quest’ultimo sembra essere uno dei problemi su cui lavorare. Belotti rientra spesso ad aiutare i compagni, come avevamo già evidenziato su queste colonne, ma questo sembra creargli qualche problema in fase di realizzazione, dove non è sempre presente. Dopo le ferie, l’allenatore granata avrà modo di effettuare questi aggiustamenti. Ma per il Gallo i presupposti per un miglioramento nel girone di ritorno ci sono tutti.

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  1. Hic Sunt Leones 61 (A.C. TORINO)® - 3 settimane fa

    Lo hanno detto gia’ in molti, persino i pessimi telecronisti Sky,
    BELOTTI CHE CI FA IN QUELLA POSIZIONE?
    Capito Mazzarri?
    Un sacrilegio veder passare gli anni e nella meglio gioventu’ di Belotti, gli facciamo fare di tutto….
    cosa aspettiamo che se ne vada?

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  2. user-13793800 - 3 settimane fa

    Averne di attaccanti come Belotti.

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  3. Granata - 3 settimane fa

    Incredibile come ci sia gente che non riconosca le qualità del gallo. Scrivo da sempre che è tecnico ma ha molta, troppa foga ed è per questo che sbaglia controlli elementari. Non avesse tecnica non farebbe certi goal. Ha imparato a tirare i rigori grazie a Sirigu. Concludo con una nota per il “masticatore” che continua a commentare le partite e non capire nulla di tattica. Eppure dice di esserci stato nel calcio…. boh, Con la Lazio, Belotti, è stato spesso non al centro , volutamente, per portare “fuori” Acerbi che in area è difficile da battere. Così facendo ha permesso inserimenti dei centrocampisti. Finisco con il dire che Iago è stato molto in ombra ( con la Lazio per i suoi standard ), gradisce il ruolo di trequartista e non può fare il tornante,fluidificante largo a destra nel 352. Non ha per nulla la fase difensiva. Si metta l’anima in pace , il “masticatore”.

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  4. user-13719128 - 3 settimane fa

    feeling ritrovato fino a un certo punto. È andata bene perché sono stati tutti intuiti dai portieri!

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  5. lagavulin - 3 settimane fa

    boh l’avete detto, adesso il gallo non segna più un rigore finché campa

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