Belotti: “Siamo il futuro del Toro. Higuain? Il migliore”

Belotti: “Siamo il futuro del Toro. Higuain? Il migliore”

Alla vigilia / Il Gallo sulla sua stagione: “A Torino mi hanno aspettato, altrove sarei stato accantonato. Spero che Ventura resti con noi. Nazionale? Se non sarò chiamato, saprò che dovrò lavorare di più”

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Belotti, le pagelle di Torino-Lazio

È un Belotti all’apice della stagione, quello che si riguarda indietro e ringrazia chi ha saputo avere pazienza: “Anche quando non segnavo, i miei compagni mi incitavano e facevano il tifo per me. Sapevano che prima o poi avrei segnato”. Ci hanno visto lungo. “Ventura, è un maestro, ci sprona sotto tutti i punti di vista, e non solo i più giovani. Il tecnico ha dato tanto, e spero che possa continuare con noi. Sono venuto a Torino perché sapevo di poter crescere nel modo giusto, e ho fatto la scelta più azzeccata: Zaza e Gabbiadini hanno fatto panchina nelle grandi, io ho trovato continuità, e mi sento migliorato in ogni aspetto del gioco”.

L’aspetto che più ha colpito tutti è stata l’applicazione con cui Belotti si occupa anche della fase difensiva: “Il complimento più bello è stato quando mi hanno detto che ero più un Toro che un Gallo. È il mio stile di gioco, rincorro chiunque”. Uno stile che gli sta aprendo porte importanti, tanto che adesso molti ne invocano la convocazione agli Europei: “La prossima estate sposerò Giorgia, la mia ragazza. Per questa – prosegue sulle pagine de La Stampa – non ho ancora impegni. Molti pensano che debba avere una chance allo stage, ma se non sarò chiamato saprò soltanto che devo lavorare ancora di più per coronare questo sogno”.

E domani arriva il Napoli, con l’attaccante migliore del campionato: “È il migliore attaccante al mondo. Senza i tre turni di squalifica, avrebbe battuto il record di reti in Serie A. Speriamo non voglia rifarsi contro di noi. Dybala? Un altro grandissimo, non mi aspettavo esplodesse così in fretta. Ora, però, non ci vediamo più, anche se siamo entrambi a Torino. Lui è della Juve, io sono del Toro”.

Infine, un pensiero sul passato del Toro, nella settimana del 4 maggio, e sul futuro: “A Superga ci andai appena arrivato, con la mia famiglia, ma il 4 maggio ho vissuto emozioni esponenzialmente più forti. Oggi il Torino ha un progetto, ha un’idea chiara di cosa vuole fare, per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. Primo, punta su giovani italiani e, in una Serie A dove ci sono partite come Inter-Udinese in cui non è presente neanche un giocatore nostrano, è importante. Hanno avuto il coraggio di aspettarmi, e adesso sono qui. Io e i miei compagni siamo il futuro di questo Toro”.

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  1. Fb - 1 anno fa

    Padelli: Zappacosta, Maksimovic, Jannson, Gaston Silva: Benassi, (un regista), Baselli: Peres, Belotti, Immobile

    Abbiamo gia’ il 4-3-3 quasi fatto, che diventa subito un 3-5-2 spostando Peres se ce ne fosse il bisogno.
    Cosi’ a fine anno vendiamo Peres a 30mln, che sa fare terzino, centrocampista e attaccante.
    Valorizziamo Zappacolta, Jannson e Gaston Silva (a suon di gol incassati), e magari Martinez, Avelar e Prcic cominciano a fare qualche partita in piu’

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    1. RDS- toromaremmano - 1 anno fa

      Ancora Padelli?

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  2. vandekorput - 1 anno fa

    Il gallo canta da leader del pollaio, mi piace assai. Spero rimanga a lungo con noi

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