Benevento-Torino: il marchio sul guizzo vincente è la differenza tra Miha e Baroni

Benevento-Torino: il marchio sul guizzo vincente è la differenza tra Miha e Baroni

Testa a testa / Confronto in panchina assolutamente equilibrato, con il tecnico sannita che prepara bene la sfida: ma il gol di Falque è chiaramente un’azione provata in allenamento

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Il Torino torna vincitore da Benevento, e si porta a 7 punti in classifica dopo le prime tre giornate di Serie A: un successo sofferto – forse più del previsto – contro una formazione che ha dimostrato di possedere qualità importanti e di non dover essere sottovalutata nonostante l’ovvio e dichiarato obiettivo salvezza. Dal punto di vista del gioco, però, i granata non hanno di certo incantato e di questo è consapevole anche il tecnico Mihajlovic, che nel post partita si è così espresso: Sono contento per il risultato, meno per la prestazione perchè mi aspettavo di più” Resta comunque la soddisfazione a condire gli aspetti positivi, ma se la sfida è stata così equilibrata e combattuta è merito del duello più importante della giornata: quello in panchina.

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Il testa a testa a distanza si è concluso con un sostanziale pareggio, tenendo anche conto del risultato finale: non basta infatti logicamente la rete di Iago Falque in pieno recupero a far pendere l’ago della bilancia in favore del tecnico serbo, ma non può essere ignorato il fatto che non si è trattato di una marcatura casuale o fortuita. Certo, la tecnica dello spagnolo e la genialità di Ljajic sono state fondamentali, ma l’azione manovrata che ha portato al gol granata – dal fraseggio , alla rapida transizione lungo tutto il campo sino al taglio di Belotti volto a portare via l’avversario al compagno – è chiaramente frutto di movimenti e dettami tattici provati in allenamento. Sembra essere proprio questo lampo di gioco messo in atto dai granata l’elemento decisivo, il gap sostanziale che è intercorso tra Mihajlovic e Baroni.

Benevento Calcio v Torino FC - Serie A

Dal punto di vista del gioco, anzi, il tecnico sannita aveva preparato molto bene la sfida riuscendo a mettere in difficoltà i granata e ad imbrigliarne il gioco, complici anche gli stessi ospiti non particolarmente brillanti: una partita comunque non preparata con l’obiettivo di restare in difesa e cercare il contropiede, ma al contrario provando a proporre azioni, fraseggi ed imbucate per gli attaccanti. Dal punto di vista dei cambi invece il paragone è oltremodo complicato poichè, mentre il tecnico dei padroni di casa ha potuto optare per le sostituzioni che più preferiva di modo da dare un piglio ancor più offensivo alla propria formazione, il granata ha dovuto operarne due obbligate a causa di infortuni muscolari. Sostanziale equilibrio quindi tra Mihajlovic e Baroni: a decidere l’incontro una giocata metabolizzata in allenamento ed applicata nel migliore dei modi.

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  1. Akatoro - 2 mesi fa

    La differenza è stata che noi abbiamo abbiamo una rosa da 200 milioni e loro no.

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  2. FunkyAlby - 2 mesi fa

    Va bene che bisogna riempire di minchiatine ogni giorno il sito, ma passare la palla ad un compagno che scatta in profondità fa parte del calcio, dove sarebbe tutta questa architettura dello schema. Dai, per favore. Si era persino scritto qui sopra che il merito era di Belotti che creava lo spazio…Ma di cosa scrivono qui sopra? Si vede benissimo che Belotti semplicemente segue la sua naturale traiettoria ed è fuori dall’azione. Sarebbe bello che invece di ragazzini a costo zero scrivessero almeno persone che qualche sport lo hanno praticato in vita loro… :)

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  3. luna - 2 mesi fa

    Io inizierei a provare cose diverse li davanti, movimenti senza palla sono ancora impercettibili, chi porta palla dovrebbe avere almeno due possibilità diverse per liberarsi del pallone, invece spesso è costretto a passarla a compagni spalle alla porta con un uomo addosso (il tutto ancora molto, troppo prevedibile sgroppate sulle fasce e cross) sembra che le giocate del Toro sono ispirate più dalla fantasia dei singoli che da tattica/movimenti studiati in attacco.
    Per spiegarmi meglio cito il Napoli, (fatte le dovute proporzioni) che ne ha fatto un’arma letale;
    Mi spiace non vedere lo stesso gioco nel Toro perchè abbiamo un attacco molto tecnico con un buon centrocampo a sostegno.
    TITOLO del pezzo non l’ho capito.
    FORZA TORO.

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    1. FunkyAlby - 2 mesi fa

      E’ verissimo, da diverse inquadrature dall’alto si è visto troppo spesso i giocatori sempre fermi a guardare il compagno col pallone. Siamo ancora troppo statici per poter incidere contro formazioni che pensano soprattutto a chiudersi e difendersi. Ci vogliono più tagli e quello che nel basket era chiamato ‘dai e cambia’.

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  4. LeoJunior - 2 mesi fa

    certo saranno anche schemi provati in allenamento, ma forse ne ha provati altrettanti anche il buon Baroni: certo pero’ e’ piu’ facile che riescano quando hai giocatori come Iago e Adem! qui non ci sta tanto la differenza tra due allenatori quanto tra due squadre con piu’ o meno tecnica individuale.

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