Beppe Dossena: la rimonta storica, il rapporto con la Maratona ed un addio controverso

Beppe Dossena: la rimonta storica, il rapporto con la Maratona ed un addio controverso

Figurine/ Esattamente 57 anni fa nasceva Beppe Dossena, indimenticabile centrocampista granata, campione del mondo 1982 e idolo della Maratona dopo il derby del 3-2

Era il 2 maggio del 1958 quando a Milano nasceva Beppe Dossena, ex centrocampista, personaggio controverso ma allo stesso tempo calciatore di primo piano nel panorama calcistico italiano. Cresciuto a due passi da San Siro, si trasferisce giovanissimo al Torino, per andare a far parte dell’allora miglior settore giovanile d’Italia. Prima di approdare in maglia granata con la prima squadra però, deve aspettare però qualche anno, durante i quali gira il Paese ed arriva a conquistare anche una maglia in Nazionale.

IN GRANATA – Nell’estate del 1981, Dossena torna in granata dal Bologna. Da quel momento inizia un’avventura indimenticabile, che lo porta a collezionare ben 241 presenze in maglia granata e a ritagliarsi uno spazio davvero importante nella storia del club. Tra le sue caratteristiche migliori, un tocco palla davvero invidiabile. Dopo la vittoria nel mondiale del 1982 (anche se da panchinaro), in granata l’esperienza sembra procedere nel migliore dei modi e ha il suo culmine nel derby del 1983, con il gol che dà il via alla famosa rimonta del 3-2 e che lo consacra ad idolo indiscusso della Maratona. Con il tempo però il rapporto si incrina, a seguito del ritorno di Radice, dell’arrivo di Junior e di contrasti con la dirigenza. Sebbene con il brasiliano formi una delle coppie di centrocampo più forti della storia granata, viene ceduto in situazioni non chiarissime all’Udinese in serie B nell’87.

IL FINALE DI CARRIERA – La sua carriera prosegue però brillantemente: con la Sampdoria vince Scudetto, Coppa Italia, Coppa delle Coppe e Supercoppa Italiana. Appese le scarpette al chiodo, prosegue nel mondo del calcio come allenatore, con esperienze tante all’estero con Nazionali come Ghana, Albania e Paraguay. Oggi è opinionista televisivo.

CONTROVERSIE – La sua è una vita ricca, piena, e anche con qualche controversa: i burrascosi addii con Torino e Sampdoria non bastano. Candidato in politica con il PSI ed amico di Craxi, coinvolto (forse) nel calcioscommesse, condannato in primo grado a otto mesi di reclusione per tentata truffa a Garrone. Ma questo poco importa quando si parla di calcio, e va oltre il discorso sportivo. Insomma, Dossena è tante cose, ma per i granata è e rimarrà sempre colui che ha segnato ai cugini nel leggendario derby del marzo 1983. Come recitava uno striscione della Maratona: “Un magico Dossena per una magica curva”.

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