Bergonzi: due rigori contro ma non sbaglia

Bergonzi: due rigori contro ma non sbaglia

Scrivi Bergonzi e leggi rigore. Perché ieri all’Olimpico, come a Catania all’inizio del 2013 anche se con esito diverso, è stato fischiato…

Scrivi Bergonzi e leggi rigore. Perché ieri all’Olimpico, come a Catania all’inizio del 2013 anche se con esito diverso, è stato fischiato un penalty contro la squadra di Ventura ed in entrambe le occasioni ci sono poche recriminazioni.

 

Netto infatti, visto e rivisto anche al rallentatore, il fallo di Gillet su Livaja e bene ha fatto Irrati a segnalarlo a Bergonzi. Semmai come al solito c’è da mettere in dubbio la regola che prevede l’ammonizione del portiere (e meno male che Livaja stava andando verso il fondo del terreno di gioco…), ma l’anticipo sul portiere granata c’è e la decisione del direttore di gara sembra davvero ineccepibile.
Così come hanno visto bene lui e il suo collaboratore di linea in occasione del vantaggio granata perché Cerci sul lancio di Barreto è perfettamente in linea con Canini, troppo lento nel salire. Infine non è assolutamente da punire il tocco con il braccio dello stesso Cerci su una punizione a favore dell’Atalanta perché nell’opporsi tiene l’arto aderente al corpo e soprattutto non ne aumenta il volume.

Redazione TN

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