Bilancio Torino 2016, plusvalenze “rimandate”: ecco i motivi del calo

Bilancio Torino 2016, plusvalenze “rimandate”: ecco i motivi del calo

Inchiesta TN – Parte 2 / I granata hanno potuto iscrivere a bilancio 2016 le plusvalenze derivate da Glik e Quagliarella, ma Maksimovic e Bruno Peres…

CALO COMPLESSIVO

cairo mihajlovic filadelfia

Come ormai da tre anni a questa parte, a giugno su queste colonne torna l’analisi dettagliata, parte per parte, del bilancio economico-finanziario del Torino. Ieri vi abbiamo presentato la primissima parte della nostra inchiesta: i granata han chiuso il 2016 con un utile di 1.391.789 milioni, in flessione rispetto al 2015 di circa 8 milioni complessivi. Come già spiegatovi, questa flessione non deve trarre in inganno (leggi qui), così come non deve trarre in inganno la diminuzione sostanziale dei ricavi alla voce “plusvalenze”. Il valore della produzione, come visto, è calato di circa 8 milioni, passando da 84.5 milioni del 2016 ai 76.4 del 2016. Il mancato accesso agli introiti derivati dall’Europa League ha fatto la sua parte, ma anche le minori plusvalenze sono state decisive in questo senso.

QUI LA PRIMA PUNTATA

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