Birsa, molto più di un semplice comprimario

Birsa, molto più di un semplice comprimario

Mario Alberto Santana, il talentuoso esterno argentino granata, come previsto domani pomeriggio non sarà della partita nella sfida che vedrà gli uomini di Giampiero Ventura opposti all’Atalanta di Stefano Colantuono.
L’ormai noto problema alla caviglia sinistra ha costretto Santana a stare fermo, dando però spazio a soluzioni interessanti.
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Mario Alberto Santana, il talentuoso esterno argentino granata, come previsto domani pomeriggio non sarà della partita nella sfida che vedrà gli uomini di Giampiero Ventura opposti all’Atalanta di Stefano Colantuono.
L’ormai noto problema alla caviglia sinistra ha costretto Santana a stare fermo, dando però spazio a soluzioni interessanti.
Una di queste, la più probabile per domani, è la sua sostituzione con lo sloveno Valter Birsa, insieme a Rodriguez una delle sorprese granata di questa stagione pur con un minutaggio ridotto sulle spalle.
L’ex Genoa è arrivato alla fine del mercato estivo e il suo scarso impiego prima con Malesani e poi con De Canio destarono non poche perplessità nella piazza, e poco valsero a tranquillizzare i tifosi le buone prestazioni in nazionale e nel campionato francese.
La classica meteora nel panorama del calcio italiano insomma, ma spesso negli ultimi tempi l’aria di Torino e, ancor di più, la mano di Ventura, fanno grandi cose e così Birsa si è rivelato un elemento utilissimo alla causa.
Non ha giocato molto, è vero, ma quando l’ha fatto ha lasciato il segno, come nel caso del gol contro la Fiorentina( un po’ fortunoso, sì, ma anche la dea bendata gioca a pallone) e dei precisi cross per la testa di Bianchi che sono valsi quattro punti tra Marassi e l’Olimpico contro il Siena.
Contro il fortino blucerchiato due settimane fa Birsa ha avuto un buon impatto sul match e le sue lunghe leve unite ad una tecnica da trequartista fanno di lui molto di più di un semplice comprimario.
Domani, essendo difficile l’ipotesi Vives finto esterno in un match casalingo e ancor più un ripescaggio di Stevanovic dalla stanza dell’oblio in cui è stato confinato( o si è confinato da solo? ) o un esordio di Menga dal primo minuto, lo sloveno dallo sguardo timido ma dalle idee chiare si candida per formare con Cerci una coppia di esterni davvero temibile…e invidiabile.
Quando tornerà Santana Mister Libidine sarà costretto a scegliere, ma da sempre i problemi di abbondanza sono i più dolci da risolvere.
 
Roberto Maccario
 
 
Foto Dreosti
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