Bjelanovic: Orgoglioso di giocare nel Toro

Bjelanovic: Orgoglioso di giocare nel Toro

NOME: Sasa (si pronuncia Sascia, diminutivo di Alessandro)
COGNOME: Bjelanovic, 11.06.1979
NATO A: Zara, 11.06.1979
STATO CIVILE: Sposato con Sandra, una figlia Sara Aurora di cinque anni
RUOLO: attaccante
MODELLI: Boksic
HOBBY: libri
LA FRASE:….(ci pensa senza dare risposta)

di Redazione Toro News

NOME: Sasa (si pronuncia Sascia, diminutivo di Alessandro)
COGNOME: Bjelanovic, 11.06.1979
NATO A: Zara, 11.06.1979
STATO CIVILE: Sposato con Sandra, una figlia Sara Aurora di cinque anni
RUOLO: attaccante
MODELLI: Boksic
HOBBY: libri
LA FRASE:….(ci pensa senza dare risposta)

Domenica di presentazioni nella sala stampa granata ed è la giornata dedicata ai nuovi innesti stranieri.

Benvenuto Bjelanovic. Com’è nata la scelta del Torino?

Quando ho saputo che mi cercava la squadra granata, ho sperato che la cosa si concretizzasse. E’ un’opportunità, la più grande che ho avuto in carriera, da abbracciare con le mani e con i piedi. Quando ho avuto la conferma ne sono stato orgoglioso.

Come si presenta ai tifosi?

L’ultima volta che ho incontrato il Toro ho sbagliato un rigore, non c’era nessuno che lo calciava e mi sono preso la responsabilità, purtroppo ho fatto un errore. Involontariamente è stato il primo favore che ho fatto al Torino, anche se per la situazione dell’Ascoli era meglio se avessi segnato. Spero di farne altri, questa volta volontariamente.

Obiettivi?

Metto sempre davanti quelli della squadra ai miei, anche se non mi dispiacerebbe andare in doppia cifra come reti segnate. L’anno scorso ero sulla buona strada con 7 reti a dicembre, poi ho giocato solo cinque partite a causa di problemi fisici ora superati.

Quando ha giocato l’unica partita in nazionale?

Nella stagione 2004-05, quando ero a Lecce, poi sono andato altre volte in panchina senza giocare.

Ci pensa ancora o è un discorso chiuso?

Adesso, giocando nel Torino, dovrei avere più visibilità e quindi spero che per me le porte si possano riaprire.

A parte lo scorso anno, ha sempre iniziato la stagione in una squadra e l’ha
finita in un’altra, quanto influiscono i cambi sul rendimento?

Per un calciatore è difficile, bisogna ricominciare da capo, purtroppo non dipendeva da me perché ero di proprietà di Preziosi, che mi girava dove gli faceva più comodo. Lo scorso anno ho iniziato dove avevo finito la stagione precedente, sono partito bene e ho fatto un buon girone d’andata

Conosceva già qualcuno dei suoi attuali compagni di squadra?

Ho giocato con Corini e Lanna al Chievo, con Comotto all’Ascoli, mentre ho fatto il ritiro col Genoa insieme a Lazetic e Stellone. Poi è arrivata la retrocessione in C1 e le strade si sono divise.

Le è mai capitato di subire stupidi insulti razziali durante le partite?

Non ci faccio caso, qualche volta dalle tribune cercano di infastidirti ma sono superiore a queste cose, in campo ho avuto bei duelli "fisici" con Mihajlovic (serbo) ma mai a parole. Meglio così.

Tra i compagni che ha avuto chi ricorda con maggior piacere?

Sono rimasto in contatto con Paci, col quale ho giocato a Lecce, Genoa e Ascoli.

Tra gli allenatori che ha avuto chi ricorda con maggior piacere e perché?

Parecchi,soprattutto quelli che danno un’impostazione di gioco ben definita
alla squadra: Del Neri, Zeman, Guidolin, Giampaolo. Anche Novellino comunque fa parte di questa categoria, mi piace.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy