Bologna-Torino, Ventura annulla Donadoni e gioisce nel recupero

Bologna-Torino, Ventura annulla Donadoni e gioisce nel recupero

Il testa a testa delle panchine / Il palo di Giaccherini unica opportunità per i rossoblù, incapaci di fare la differenza davanti senza Destro. I granata la controllano e la spuntano

Ventura alza la cresta

Sembrava a tutti, fino a 120” dal triplice fischio, la tipica partita da 0-0, con due squadre più impaurite dal subire che propositive nell’offendere. Poi, il rigore di Belotti ha consegnato agli almanacchi una storia differente e regalato al Torino la terza vittoria consecutiva, permettendo alla banda granata di tornare a respirare un aria più salubre verso la parte sinistra della classifica.

Rigore o non rigore, la partita era stata impostata da Ventura nel modo adatto, soprattutto nel primo tempo, con una difesa impermeabile per un attacco del Bologna in crisi e alcune ripartenze in contropiede che hanno rischiato davvero di far male ai felsinei che, dall’altra parte, devono iniziare a domandarsi come uscire da questa empasse offensiva che li ha attanagliati nell’ultimo periodo: 2 gol nelle ultime 9 partite, uno solo da quando manca Mattia Destro (4 giornate) e un’incapacità diffusa di offendere concretamente l’area avversaria. Se è vero (come afferma Donadoni) che il Torino aspettava il pareggio, è anche vero che il Bologna non è riuscito mai a rendersi pericoloso con un’azione corale. L’ingresso di Zuniga nel secondo tempo ha vivacizzato leggermente i rossoblù nel secondo tempo, ma Padelli non ha quasi mai tremato. Anche il palo di Giaccherini è nato più da un errore in uscita del Torino che da una reale capacità del Bologna di pescare il varco giusto nell’organizzata difesa granata.

Bologna FC v Torino FC - Serie A

Dalla sua, Ventura ha messo in campo un Torino guardingo e agguerrito, che si è difeso con ordine nel primo tempo, ma è apparso troppo molle nella ripresa, quando il baricentro si è abbassato e Maietta e compagni si sono affacciati più spesso nella trequarti. Nonostante questo, i granata non hanno mai abbandonato la partita, e questo atteggiamento ha pagato, proprio quando lo 0-0 sembrava ormai scritto a tabellino. La mentalità vincente di questo Torino convince sempre di più, e di questo Ventura è complice e artefice, come lo era, a parti inverse, quando gli ultimi minuti erano letali. Oggi la Zona Cesarini è amica, e permette di tornare in Sisport con altri tre punti e la sensazione di essere tornati sulla retta via.

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