Bovo: il Toro si gode professionalità ed esperienza

Bovo: il Toro si gode professionalità ed esperienza

Focus on / Il difensore, dotato di un gran tiro, spesso viene sottovalutato: ha invece grande importanza per i granata

Arrivato in sordina nell’estate 2013, nella stessa maxi-operazione che portò dal Genoa al Torino anche Ciro Immobile ed Emiliano Moretti, Cesare Bovo sta vivendo la sua terza  stagione in granata. Quarta, a dirla tutta, considerando anche gli ultimi sei mesi della stagione 2006/2007, durante i quali il difensore aveva già militato sotto la Mole ma soltanto in prestito dal Palermo. Il classe 83 è un profilo che raramente viene menzionato, spesso è oscurato dai compagni di reparto e se ne parla poco, ma si tratta di un giocatore estremamente utile alla causa granata. Lo sa bene Ventura che in queste tre stagioni gli ha già fatto disputare esattamente quaranta presenze.

Nel 2013 la coppia Bovo-Moretti arriva, come detto, dal Grifone per andare a ricoprire due ruoli fondamentali nell’allora nuovo modulo di Ventura, quel 3-5-2 che a quei tempi stava appena prendendo forma, e spalleggiare capitan Glik. I due arrivano come titolari, e tali rimarranno fino al termine della stagione: Bovo è dunque uno dei grandi protagonisti della cavalcata granata verso l’Europa League, complice anche la mancanza di qualità sulle fasce che costringe Ventura a riadattare Maksimovic, alter-ego naturale di Bovo, ad esterno destro di centrocampo.

Bovo in Torino-Sampdoria 2-0
Cesare Bovo in azione contro la Sampdoria

L’anno successivo cominciano ad essere definite le gerarchie nella retroguardia del Toro con Maksimovic, riportato nel suo ruolo naturale, che sembra aggiudicarsi la maglia da titolare sulla destra. La coperta però è corta e gli impegni sono veramente tanti, considerata anche l’Europa League, e così Bovo continua a venir utilizzato molto dal mister, offrendo quasi sempre prestazioni assolutamente convincenti. Lo stesso discorso può essere fatto per questa stagione: il centrale romano era destinato a scaldare la panchina per fare posto a Maksimovic, ma con l’infortunio del serbo sta trovando spazio e continuità.

Per essere un componente del reparto arretrato, Bovo è dotato di un ottimo piede, che gli permette di impostare fungendo in pratica da regista arretrato: inoltre le sue qualità balistiche sono dimostrate dalle varie reti segnate in carriera da fuori area o su calcio di punizione, punizioni che batte anche al Torino, così come talvolta i corner. Le sue qualità palla al piede l’anno passato hanno permesso addirittura a Ventura, in situazione di estrema emergenza, di schierare il difensore a centrocampo. Dotato di un grande tiro dalla distanza, dal suo ritorno in granata il numero 5 non ha ancora trovato la via del gol, sfiorando tuttavia più volte la gioia personale. Il problema che lo ha perseguitato per tutta la carriera è la fragilità: spesso infatti il difensore ex Roma, Palermo e Genoa è costretto ai box per via di svariati infortuni.

Bovo impegnato contro il Carpi
Bovo cerca la via del gol contro il Carpi

In questo periodo della stagione sta come detto trovando continuità, e sta sostituendo al maglio Nikola Maksimovic; uomo spogliatoio, mai una parola fuori posto per il numero 5, che sa accettare la panchina come farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa, nel momento del bisogno: Cesare offre infatti in generale prestazioni convincenti sul terreno di gioco, sfigurando in rarissime occasioni. Non è un caso che, sotto consiglio/richiesta di Ventura, la società abbia già parlato con l’entourage del giocatore e le parti siano molto vicine al rinnovo del contratto, così come per gli altri senatori Moretti e Vives.

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