Boyé, luci e ombre da punta centrale: ma il Toro scopre un’alternativa

Boyé, luci e ombre da punta centrale: ma il Toro scopre un’alternativa

Il protagonista / Viste le defezioni di Maxi Lopez e Belotti, il giovane argentino si è incaricato del peso dell’attacco granata

7 commenti

Quando ancora giocava in Argentina e fioriva dal magnifico settore giovanile del River Plate, di Lucas Boyé ancora non si capiva molto. O almeno, qualcosa sì: il ragazzo era forte, parecchio, ma tatticamente la sua forza fisica e la sua tecnica potevano permettergli di disimpegnarsi in più ruoli, rendendo difficile inserirlo in uno stereotipo fisso di attaccante. Anche nei primissimi mesi a Torino il classe ’96 ha confermato queste impressioni, e ieri in particolare nel pareggio casalingo contro l’Empoli. L’esordio da titolare, fuori ruolo, non è certo passato inosservato.

Un grande avvio del match per Boyé, che è riuscito ad impensierire Skorupski un paio di volte, mostrando una buona intesa con i compagni – Obi prima, Barreca poi. I suoi movimenti hanno creato più di un grattacapo alla difesa toscana, e così la sua abilità nel mettere giù e proteggere la palla per fare salire la squadra. Nelle due occasione appena citate gli è mancato il killer instinct che viene richiesto ad una prima punta, mancanza però comprensibile per un ragazzo alla sua prima esperienza in certe condizioni.

FC Torino v Empoli FC - Serie A

Nel secondo tempo, tuttavia, anche gli aspetti positivi della sua prestazione sono lentamente sbiaditi: il giocatore è man mano uscito dai radar, probabilmente a causa delle pile scariche dopo un avvio a razzo. L’argentino (come molti suoi compagni, ha ribadito Lombardo in conferenza) deve ancora imparare a dosare le forze per evitare di scomparire dopo l’ora di gioco, vista anche l’assoluta carenza di ricambi dalla panchina in questa fase delicata per l’infermeria. Nel complesso, però, la prova di Boyé non può essere valutata negativamente, e il ragazzo ha fatto vedere cose buone e altre che potranno essere migliorate in fretta. La buona notizia, in un momento in cui la condizione di Belotti e Maxi Lopez scricchiola, è che là davanti i granata hanno scoperto un’alternativa.

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  1. claudio sala 68 - 6 mesi fa

    E’ un talento secondo me, dovrebbe solo giocare con continuità. Spero sia confermato a Pescara dove gioca tra l’altro un bel talentino francese.

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  2. sysma_558 - 6 mesi fa

    Gran bella speranza da coltivare e far crescere cercando di ritagliare per lui il massimo dello spazio possibile, sarà ma a me già sembra di rivedere la storia di Belotti che ha faticato un pò all’inizio e poi dopo che si è sbloccato è uscito fuori alla grande.
    Petrachi viene spesso criticato ma per me sta facendo un buon lavoro.

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  3. policano1967 - 6 mesi fa

    boye ha una buona tecnica di base e un bel fisico da farsi rispettare.e un buon rincalzo per adem e belotti.lavorando sodo e migliorando sotto certi aspetti puo diventare importante vista anche la sua giovane eta.pero ad oggi e impensabile vederlo titolare.ce da dire che e impensabile vedere titolare anche un certo martinez pero.tra i 2 nonostante le poche partite scelgo boye ad occhi chiusi.i giovani vanno inseriti gradualmente mi riferisco anche ad arau e barreca.in questa pochezza rischiano di bruciarsi e nn per colpa loro.tranne la difesa la squadra e da salvezza tranquilla.in avanti siamo messi bene.se sinisa e bravo riuscira anche a fare girare il centrocampo dove nn abbiamo fenomeni ma diamine valdifiori baselli nn possono essere questi.in difesa nn ce nulla da fare purtroppo.si doveva intervenire meglio enn e stato fatto.speriamo bene

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  4. Tenente Sheridan - 6 mesi fa

    Teniamocelo ben stretto: grinta, tecnica individuale, fondamentali, visione di gioco, protezione del pallone, sono le sue caratteristiche e con margini di miglioramento enormi.

    Ieri, nel primo tempo, oltre a dannarsi l’anima ed essere stato il più pericoloso, ha dovuto impegnarsi come un pazzo per “domare” tutti i palloni provenienti dagli inutili lanci lunghi a scavalcare il centrocampo. Ed è questa la ragione per cui nel secondo tempo, avendo le pile scarichè, ha avuto notevoli difficoltà di tenuta.

    Se solo ieri ci fosse stato uno “straccio” di centrocampo con geometrie di gioco in grado di costruire azioni e sostenere le punte, avrebbe segnato almeno un paio di goal.

    Il problema non è Boyè, bensì la nullita di gioco e centrocampo attualmente esistente.

    Sarà meglio che “qualcuno” si dia una bella svegliata, anzichè minacciare, urlare ed incazzarsi, polemizzare con gli arbitri e prendere acalci bottigliette, se vuole mangiare il panettone.

    P.S.: messaggio sempre per il signor “qualcuno”: è arrivato il momento che, vista la situazione di infortunati, acciaccati e quant’altro, oltre a Boyè, Zappacosta Barreca ed Aramu possano iniziare a giocare con continuità. Al momento attuale i vari “pallini” dell’allenatore si stanno dimostrando delle vere ciofeche.

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    1. claudio sala 68 - 6 mesi fa

      Siano senza Belotti e Liaic e cone se la Juve fosse senza Higuain e Dybala. Credo che Valdifiori migliorerà nelle prossime gare con beneficio per tutti. Penso però che il girone di andata proseguirà tra alti e bassi i cambiamenti in questa squadra sono stati troppi per essere assorbiti in breve tempo. Saluti

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  5. WGranata76 - 6 mesi fa

    E’ ancora acerbo, l’esperienza di un campionato più tattico gli insegnerà che il dribbling di troppo serve solo a perdere dei tempi di gioco importanti per lo sviluppo dell’azione.
    Ha un gran fisico, grande grinta e una tecnica individuale cristallina, con fondamentali importanti, perciò ha veramente margini di miglioramento enormi.
    Visto lo Iago così discontinuo, avrà le sue opportunità di crescita, speriamo non le sprechi.

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  6. luna - 6 mesi fa

    Con il rientro di Ljajic e Belotti Boyè farà grandi cose, Zappacosta sulla fascia e Valdifiori ben inserito sarà un’altro Toro.

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