Bruno Peres, l’unico insostituibile del Torino col futuro in bilico

Bruno Peres, l’unico insostituibile del Torino col futuro in bilico

Focus On / Confermare il giocatore e usarlo come esterno alto sarebbe la soluzione ideale. Ma tra le attenzioni dei top club e la difficile convivenza con Zappacosta il futuro del brasiliano è tutto da scrivere

Bruno Peres sta finendo la stagione in crescendo: terzo gol nelle ultime tre partite in casa per il funambolo brasiliano, che rimesso ancora a sinistra ha dimostrato di poter fare in fase offensiva il bello e il cattivo tempo, anche sulla corsia dove non è abituato a giocare. Il gioco del Torino ieri sera a tratti – e lo diciamo con dispiacere – è stato “dalla a Peres e speriamo in bene”. Proprio perchè è stato il brasiliano l’unico a dimostrare di essere in grado di non abbassare la testa di fronte ai quotati rivali, potendosela giocare da pari a pari.

Peres ha regalato numeri di alta scuola, tra dribbling e cambi di gioco sopraffini. Forse il gol è paradossalmente stata la giocata meno bella esteticamente, ma senza dubbio è risultata efficace; non è servita a riaprire le sorti della partita, ma almeno ha reso meno amara la pillola inghiottita dai granata. Un Peres stratosferico quindi; che, purtroppo, sta vivendo la fase migliore della sua annata proprio nelle ultime giornate. Si fosse espresso su questi livelli anche nella parte centrale della stagione, chissà. Sta di fatto che nel Torino di oggi è Peres – insieme a Belotti – l’unico giocatore davvero insostituibile, un giocatore di cui difficilmente si può fare a meno.

Bruno Peres dopo la rete al Napoli
Bruno Peres dopo la rete al Napoli

Il futuro del brasiliano, come quello di parecchi suoi compagni, è però in bilico. Se sullo sfondo restano sullo sfondo i corteggiamenti dei top club europei – non ultimo l’Atletico Madrid appena arrivato in finale di Champions League – che lusingherebbero chiunque, Peres a parole fa capire di essere disposto anche a restare. La sua permanenza sarebbe in effetti un chiaro segnale del Torino dell’intenzione di voler puntare in alto. Ci sono però diversi dubbi da sciogliere. Uno è quello del ruolo. E’ sembrato evidente a molti come Peres faccia fatica a giocare da esterno del 3-5-2, perchè la fase difensiva non è nelle sue corse. Lo stesso brasiliano, tra le righe, lo ha lasciato capire ieri in zona mista: Sicuramente giocando più avanti sarei costretto a compiere meno scatti di 70 metri e starei più vicino alla porta”. Ecco quindi che, se come sembra Ventura cambierà modulo, bisognerà riconsiderare la collocazione del brasiliano.

Il secondo nodo riguarda la convivenza con Zappacosta. Il Torino ha investito 5.5 Milioni sull’ex esterno dell’Atalanta che, oltretutto, per qualità e corsa è certamente un prospetto su cui puntare. Ma la concorrenza senza mezzi termini con Peres vissuta in questa stagione è per lui deleteria. Una soluzione tattica per farli convivere si dovrà trovare, se si vuole evitare la partenza di almeno uno dei due. Ecco che quindi potrebbe tornare in auge il 4-2-4 del primo Ventura granata. Nodi tecnico-tattici tanto complicati quanto importanti, dunque, dovranno essere risolti dal tecnico genovese. Senza dimenticare che c’è sempre il mercato sullo sfondo: e un’offerta importante dall’estero, il cui arrivo è tutto fuorchè inverosimile, difficilmente non sarebbe presa in considerazione. Insomma: tra le attenzioni dei top club e un possibile ripensamento del ruolo in caso di conferma, il futuro del brasiliano è ancora tutto da scrivere.

7 commenti

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  1. Frank Toro - 1 anno fa

    Peres andrebbe venduto per una bella plusvalenza di quelle che tanto piaciono a Cairo a 15 milioni. Magari alla Roma giusto per poterne apprezzare la sua esplosione…
    Poi con il ricavo prenderei
    Il cugino di Martinez 19 anni 3 mlioni…
    Lo zio di Maximovic 36 anni terzino destro da far giocare in coppia con Molinari ( 2 milioni)…
    Prenderei Pandev dal Genoa 2 milioni
    Il fratello di Sanzech Minho 3 milioni
    L’amico di Barreto 3 milioni
    Brocchinho dal youg boys a 3 milioni…
    Ventura con questi giocatori contunua il tuo percorso di crescita da 7 posto al 9 al 11esimo… l’anno prossimo punti al 13esimo e poi ci ricorderai dove eravamo 6 anni fa…

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  2. Pimpa - 1 anno fa

    Certo che neanche a fine stagione si riesce a leggere un commento decente.
    1- Ci andrei piano con “i numeri di alta scuola e le prestazioni sopraffini”, innanzitutto: come ho scritto più volte, Peres è senza dubbio un marziano rispetto alla modestissimo valore medio dei nostri giocatori,ma da qui a dire che si tratta di un giocatore sopraffino ce ne corre,amo giudizio.
    E’ vero che quel capoccione di Ventura non ha capito come e dove farlo giocare per farlo rendere al meglio,ma non è giovane e le porte della sua nazionale gli sono sempre rimaste chiuse.
    2- Zappacosta: continuo a non riuscire a trattenere un sorriso di disgusto tutte le volte che leggo che sia un prospetto su cui puntare.
    Ma quali partite vedete? Anche ieri non ne ha azzeccata una che sia una, a parte il cross col gol annullato. Sbaglia sempre i tempi, ha paura, non ha carattere da Toro perché è uno smidollato come tutti,non sa difendere,non ha colpo di testa,i cross li fa tutti a 30 cm da terra.
    Ma perché, mi chiedo, non si ha il coraggio di dire le cose come stanno, e cioè che è un giocatore modesto che ha la sola qualità di “avere gamba” senza essere un corridore ma un giocatore di calcio? Per quello che ha fatto vedere da noi certamente non vale i soldi spesi per acquistarlo, così come non li vale Benassi.
    Non so quale sarà il “campione” che verrà ceduto al quale faceva riferimento ieri Ventura, ma di certo se continueremo, e continueremo fintanto che ci saranno questo presidente, questo direttore generale e questo allenatore, a giocare con Benassi, Acquah, Zappacosta,Jannson, Gaston Silva e via, non potremo che continuare a muoverci tra il 10 e il 15 posto.
    Mi rivolgo ai tifosi granata che vivono a Torino: fatevi sentire con chi di dovere, parlate con Petrachi e fategli capire che non possiamo tenerci Ventura ancora, parlate con Ventura e fategli capire che deve essere lui a togliersi di torno, parlate con Cairo e ripetete anche a lui quelle cose, fate qualcosa, una protesta civile ma seria e determinata per far capire che questo modo di gestire la società non va bene al tifoso del Toro, che sappiamo quale è il destino di una società come la nostra con le finanze che ha a disposizione, ma che se siamo condannati ad avere una squadra composta di giocatori mediocri, che almeno sia composta dai nostri primavera, che giochi sempre col sangue agli occhi e non come (anche) ieri sera quando siamo stati letteralmente guardare gli altri giocare, con un allenatore che non sia schiavo di un unico sistema di gioco e che non dica che con quei giocatori non si può giocare altro che in quel modo.
    E concludo: perché la redazione non lancia una iniziativa per promuovere un azionariato polare come esiste in club europei ben più famosi e forti del nostro, invece di continuare a scrivere cose prive di senso?

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    1. Scott - 1 anno fa

      Sono assolutamente d’accordo con te su Ventura, Benassi e i tanti giovani pagati caro per aspettare che crescano (quando? a 30 anni?). Su Bruno la vediamo in maniera diversa. E penso che, senza Bruno, oggi non saremmo stati per niente contenti del piazzamento. E’ una tua opinione personale che sia modesto. Perlatro, non condivisa da molti osservatori europei.

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    2. RDS- toromaremmano - 1 anno fa

      Di Zappacosta mi ricordo la buona annata a Bergamo e von l’Under 21, ora come mi dici tu mi sembra spaesato, impaurito non vorrei che sia stato rovinato da Ventura e i suoi dettami, inoltre ha sempre giocato in un 442.

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    3. Cecio - 1 anno fa

      Io capisco lo scoramento e condivido anche il giudizio su Zappacosta, ma per conto mio Peres è un extraterrestre in confronto agli altri che se solo giocasse in una squadra più “trendy” sarebbe nel giro della nazionale (senza contare che nel suo ruolo ha davanti gente come Marcelo e Dani Alves…).
      Su Benassi non condivido, credo sia un buon giocatore (non un fenomeno) e tutti si dimenticano che ha solo 21 anni, se solo fosse circondato da giocatori migliori sono certo che riuscirebbe ad esprimersi al meglio.
      Silva sinceramente non mi è dispiaciuto in queste partite, certo non so se potrebbe essere il titolare del futuro, Jansson rimane un onesto rincalzo, Acquah manco quello.
      E non dimentichiamoci del fantasma di Baselli che tutti trattano con un po’ di riguardo per 4 gol fatti più di 6 mesi fa…

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  3. Belfagor - 1 anno fa

    Vedrete che il “trio delle meraviglie” lo sacrificherà al miglior offerente.

    Un talento come Lui è troppo pericoloso per il Water e per i suoi due scagnozzi: potrebbe intralciare l’obiettivo “Serie B” che i tre delinquenti hanno in mente per il prossimo anno.

    Dire che, con questi tre delinquenti alla guida del Toro, siamo sommersi dalla m….è dir poco..!!

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  4. Scott - 1 anno fa

    Ma pure in porta! Senza Bruno (e senza Ciro) la squadra manca di gioia.

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