Bruno Peres torna al Grande Torino: da idolo dei tifosi, ad avversario pericoloso

Bruno Peres torna al Grande Torino: da idolo dei tifosi, ad avversario pericoloso

Verso Torino-Roma / Il terzino ritorna nello stadio che lo ha fatto grande, per la prima volta, da avversario. E le emozioni non mancheranno…

Bruno Peres Juventus-Torino derby, rinnovi

Bruno Peres torna per la prima volta – da avversario – in quello stadio che lo ha consacrato, e fatto diventare uno dei terzini più forti ed ambiti in Italia, e non solo. Torino-Roma sarà anche la sua partita, la partita di chi ha illuminato il Grande Torino da protagonista, e non vorrà sicuramente sfigurare davanti ai propri ex tifosi.

Nell’estate del 2014, quando il classe ’90 viene acquistato dal Santos, quasi nessuno – tra addetti ai lavori e tifosi – poteva immaginare la reale portate del giocatore che Petrachi e i suoi collaboratori avevano soffiato alla concorrenza di diverse squadre europee. Bruno Peres arriva a Torino, in Sisport, in punta di piede, ma ci mette poco ad entrare – per sempre – nella memoria storica recente dei granata: è il 30 novembre 2014, allo Juventus Stadium torna il Derby, e Bruno Peres rompe un tabù durato 12 anni, segnando un gol fantastico in coast-to-coast ai cugini bianconeri, facendo andare in visibilio tutto il mondo Toro, e non solo. I fari della Serie A si accendono su questo terzino, tanto indisciplinato tatticamente, quanto devastante in fase offensiva, così devastante da risultare addirittura immarcabile in certe situazioni di gioco. Spesso criticato per la sua scarsa propensione a difendere, finisce la sua carriera in granata dopo due stagioni, 68 presenze e 7 gol totali, salutando i suoi tifosi con un eurogol nella gara di Coppa Italia contro la Pro Vercelli, con tutto lo Stadio che si alza in piedi ad applaudirlo, capendo che quella – davvero – sarebbe stato la sua ultima con la maglia granata.

Il suo passaggio alla Roma – che lo ha prelevato con la formula dell’obbligo di riscatto fissato a 15 milioni a giugno – ha permesso al giocatore di misurarsi con una nuova realtà, e al Torino d’incassare l’ennesima plusvalenza, vendendo un giocatore che non voleva più restare sotto la Mole. Domenica, Bruno Peres si ricorderà di tutte quelle partite, quei cori, quelle emozioni vissute con la maglia granata, ed è impossibile pensare che un brivido non attraversi la schiena di un giocatore che ha sempre dato e ricevuto amore da questa piazza, da una piazza che non dimentica, e che però domenica, allo Stadio, lo tratterà per la prima volta come un avversario. Un avversario, però, a cui si porta il rispetto: il rispetto che si deve a chi – in un modo o nell’altro – ha fatto sorridere e divertire con le sue giocate, lasciando un segno profondo – in appena due anni – nella coscienza dei tifosi che non dimenticano. E i tifosi granata, non dimenticano. Mai.

2 commenti

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  1. Placebo75 - 2 mesi fa

    Brunone… il giocatore che non poteva giocare in una diesa a 4,che non sarebbe mai andato via per meno di 25 milione e che, improvvisamente, non voleva più saperne di Torino…

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  2. ilpalodiBeruatto - 2 mesi fa

    Io lo applaudirò. Simpatico, corretto, professionista fino all’ultima partita. Meglio di De Silvestri … Ah già ma non sapeva difendere…..

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