Buonanotte al nostro Toro, quella buona squadra che ha fermato la Roma

Buonanotte al nostro Toro, quella buona squadra che ha fermato la Roma

Buonanotte granata/Un calcio di rigore dubbio e il primo caldo a rendere ancora più difficile questo match. Ma il Toro di Maxi Lopez sa rimontare e difendere bene i propri punti

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Nel letto, impegnata a controllare le varie notizie e dichiarazioni di questa domenica sportiva, l’insonnia del post-partita mi tiene compagnia. Cerco di imbarcarmi nei calcoli vari che riguardano le partite da qui a fine campionato, ma è ancora presto, c’è tanto da giocare e con i numeri non sono proprio un fenomeno.

Quello che so è che siamo lì, ancora in corsa. Dopo una partita nel caldo e con grande dispendio di energie, siamo ancora in piena candidatura per quel sesto posto. La Roma (il cui tecnico credeva di venire a Torino ad incontrar il “Buona squadra qualsiasi ma nulla di più f.c.”) ha prodotto molto, ma ha sprecato altrettanto, segnando il vantaggio su un calcio di rigore piuttosto dubbio e incassando poco dopo il giusto pareggio. Non è saggio sottovalutare il Toro, anche perchè i punti si portano a casa anche mantenendo salda e attenta la difesa, e, a parte qualche scivolone di Maksimovic, il reparto del capitano si è rivelato una garanzia, insieme ad un portierone attento e reattivo che per un soffio non è riuscito a mettere la mano su quel malefico tiro dal dischetto.

Qualche dubbio invece sulla costruzione del gioco offensivo, un po’ a mio parere per la scelta di non schierare dall’inizio Maxi Lopez, che come sempre con il suo ingresso ha dato valore aggiunto alla squadra, un po’per le difficoltà a centrocampo. El Kaddouri ha ammesso candidamente che il primo caldo si è fatto sentire e la partita si è conclusa con un Toro in attacco, ma stremato e non lucidissimo. Peccato per quel tiro di Farnerud, peccato davvero.

Ok, la partita con la Roma è passata, rimangono altre finali da giocare, tra cui il derby. Soltanto scrivere questa parola mi mette i brividi, per una volta non di paura, ma di trepidazione. L’attesa senza fiato, per questa squadra che merita di concludere l’anno al meglio e per noi tifosi che ci giriamo nel letto inquieti in attesa di riprenderci ciò che ci spetta, passando sopra come carri armati a quel 26 aprile, in quello stadio, in quella bolgia di colore.

Avanti Toro, l’obiettivo è lì, allunga la mano e prendilo! 

Buonanotte granata…

 

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