Buonanotte Toro: chi non si accontenta, vince!

Buonanotte Toro: chi non si accontenta, vince!

Buonanotte granata/ Vincere le prossime partite per l’Europa. Vincere per il futuro di questo Toro. Vincere per non accontentarsi

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Essendo io un animale social(e), mi trovo spesso a chiacchierare del Toro nelle occasioni più disparate. Al bar, dal dentista, in famiglia e nei gruppi facebook, è evidente che il morale e l’entusiasmo per l’anno positivo sono alle stelle. Dopo che il mister si è visto smontare e rimontare la squadra nel mercato estivo, il Toro è riuscito ad essere all’altezza di un campionato importante e impegnativo, e quando guardo la classifica e vedo le posizioni davanti a noi e la possibilità di raggiungere di nuovo il traguardo tanto ambito, non posso che dire di essere soddisfatta. Per ora.

Sì perchè l’atteggiamento in cui spesso rischio di cadere è una sorta di pacifica rassegnazione, nascosta dietro l’appoggio incondizionato alla squadra. Si va verso la fine del campionato e i bilanci sono inevitabili quanto a volte crudeli. Veder partire certi elementi, che io ritengo fondamentali forse ancora più per la loro personalità che per il gioco espresso, sarà dura, ma altrettanto difficile, dopo una stagione così, sarà esprimere giudizi obiettivi su giovani promesse con comproprietà da risolvere in un senso o nell’altro, o su atleti che hanno incantato ad inizio stagione, con exploit in partite decisive, per poi andare in calando nel girone di ritorno. La stagione è andata bene, e può finire meglio, e nel momento in cui si parlerà davvero di mercato, nella mia testolina granata dovrò fare un lavoro per me molto difficile: scindere quello che è stata la visione d’insieme di un gruppo affiatato, dal miglioramento e dai rinforzi che io mi aspetto per il mercato estivo. E ovviamente anche dalle partenze. Il mercato e la programmazione è un altro motivo per cui accontentarsi, beandosi di un buon gruppo e del buon campionato fatto, ora sarebbe un suicidio. Bucare le ultime gare e non conquistare il sesto posto, potrebbe essere un comodo alibi per partenze tanto danarose quanto incolmabili. E magari anche per la partenza del mister, che piaccia o meno, punto cardine di questo Toro, e mago nel tirare fuori il sangue dalle rape.

Dopo il saluto delle due attuali riserve di Milan e Borussia, siamo stati molto fortunati nel vedere i frutti di un mercato che sulla carta sembrava inconsistente. Ma non andrà sempre così. Servono questi punti, così la società non potrà far altro che prendere in mano la situazione in ottica mercato. Si parte domani con la Roma e poi un pezzo alla volta. Perchè non mi basta il settimo posto. E chi non si accontenta, vince.

Buonanotte granata…

 

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