Buonanotte Toro: cronaca di un pomeriggio perfetto

Buonanotte Toro: cronaca di un pomeriggio perfetto

Buonanotte granata/ I gol dell’ormai amatissimo Maxi Lopez, i tre punti dopo una buona e serena prestazione, e un saluto caloroso ad un ex a cui ero affezionata: a questa giornata va un bel 10 e lode.

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Un pomeriggio, quello di oggi, proprio perfetto: ricco di sole, caldo, (un po’ di stanchezza) e soprattutto ricco di Toro.

Si parte un po’tirati e si arriva giusto in tempo per le formazioni. Qualche nome diverso dal solito, anche in panchina, con la presenza del giovane Rosso, ma si sapeva che il Mister avrebbe provato a dare spazio a chi spazio nella stagione ne ha avuto poco. Il primo tempo fiacchino, un Toro non brillantissimo contro un Chievo altrettanto sonnacchioso e una marea di fischi per un arbitro poco gradito: emozioni non pervenute. Ma il secondo tempo mi ha aperto il cuore. I gol di Maxi, per cui io ho un debole più o meno dal primo minuto in cui è sceso in campo con la nostra maglia, che non esulta, ma festeggia “un po’”, giusto per far capire che va bene il rispetto per l’ex, ma lui qui “si sente a casa” (ho sentito che ha detto proprio così, spero che il messaggio arrivi alla società forte e chiaro).

Un buon controllo del campo, e un brivido su quel tiro di Gaston Silva da centrocampo. Se fosse entrato… vabbè, lasciamo perdere. Poi il cambio del Chievo, esce Meggiorini e tutta la curva lo saluta con un applauso e un coro, proprio lui, quello che sentivo affettuosamente prendere in giro e che la porta, a parte contro l’Inter, con noi praticamente non l’ha vista mai. Ma quanto si dava da fare, quanta grinta ci metteva! Ricordo poi tre anni fa, al primo ritiro estivo a Mondovì, mentre mi aggiravo un po’timida e agitata a caccia dei miei campioni, lui che gentilmente mi dava informazioni sui loro spostamenti e si prestava a foto e autografi con un gran sorriso. Allora mi spello le mani ad applaudirlo, perchè il Toro è anche questo: i ricordi degli uomini, non solo dei giocatori.

La gara finisce e i tre punti sono in tasca. Un pomeriggio perfetto, senza pressione o ansia di raggiungere qualcosa o qualcuno. Non voglio pensare ai punti persi, che forse, a tre lunghezze dalla Samp, farebbero solo un po’male. Voglio cancellare quel rammarico, in un pomeriggio perfetto in cui avevo accantonato serenamente ogni speranza, per vivere al meglio questi ultimi 15 giorni di campionato. E accantonando quei sogni d’Europa, in questo pomeriggio davvero perfetto, forse quella piccola illusione si è riaccesa.

Buonanotte granata…

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