Buonanotte Toro… è successo veramente?

Buonanotte Toro… è successo veramente?

Buonanotte granata/Il Toro, incontenibile nella sua corsa, batte il Napoli all’Olimpico, dopo la lezione di calcio impartita al San Mames. E l’incredulità lascia il posto alle certezze

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Ieri, la nostra domenica sera. A distanza di 24 ore, ho bisogno di canticchiarmi nella testa che è successo veramente, perchè faccio ancora fatica a crederlo.

Ecco la squadra di Benitez che arriva a Torino, sostenuta da diversi supporters già concentrati sulla partita dell’Olimpico. L’Olimpico di Roma, però. Come se il caso granata fosse chiuso e i tre punti già in tasca, come se il Toro non avesse dato motivi fondati per aver paura della sua tenacia. Troppo presto, mi spiace, avete fatto i conti senza l’oste, e quando il vostro Napoli entra in campo, si chiude in difesa e subisce la pressione della furia granata. Il Toro esalta e infiamma, perchè nelle gambe i minuti di Bilbao non sono un problema, e dominare il campo è l’unica cosa possibile. Comincio a crederci davvero e comincio anche a tremare.

Sì, perchè i brividi sono una fastidiosa costante durante le partite, e non sono per il freddo, ma sintomo di paura. Perchè quando Glik insacca il pallone di testa, e io perdo la voce ad urlare il suo nome, la paura che un Gabbiadini a caso, di lì a poco, possa portarmi via quella vertigine, mi trasforma in una statua di ghiaccio incredula, terrorizzata e pure affamata (non mangio mai nulla prima delle partite..scaramanzia). E invece il capitano ci rimette la zampa dopo qualche minuto e rischia il gol del 2-0, che mi avrebbe definitivamente stesa. Perchè un conto è vincere contro il Napoli, un conto è vincere con i gol di Kamil Glik.

Lui, che incarna lo spirito del Toro più di qualsiasi giocatore in campo negli ultimi anni, si fa punto di riferimento della difesa, e usa la testa in tutti i modi possibili. Lui che riesce ad essere, anche fuori dal campo, una certezza per tutto il popolo granata. Che mette il sigillo sull’ennesima impresa, e nello spazio di un secondo, mentre anticipa tutti su un calcio d’angolo, ti toglie il fiato. E, al triplice fischio, quando il ghiaccio è ormai sciolto e ha lasciato spazio all’ebbrezza, ti ritrovi in auto, con un ‘ora di strada davanti, incapace di toglierti dalla bocca quel sorriso e dalle orecchie quel “Glik Glik Glik…”.

E’successo veramente.

Buonanotte granata…

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