Buonanotte Toro, qui si sogna già da un po’…

Buonanotte Toro, qui si sogna già da un po’…

Buonanotte granata/ Il Toro oggi fa sognare, ma non dev’essere solo una gioia effimera, bensì la conferma di un girone di ritorno in continuità

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Mi dispiace amici, ma stasera non vi ho aspettato per addormentarmi. No, il dormiveglia è fuggito in un lampo, cinque esultanze sono faticose e, quando non ti aspetti di dover fare tutto sto baccano, il dispendio di energie è anche maggiore. No, non vi ho aspettato, sto già dormendo. E sto sognando.

Torino – Sampdoria, io la sto guardando da bordo campo e sono così vicina ai giocatori che posso sentire il rumore dei tacchetti sul terreno. Il Toro, il mio Toro, domina questa partita come se non ci fosse problema alcuno, come se la Samp non fosse quella squadra che sta lottando per la Champions. Quagliarella segna, e poi risegna e poi segna ancora, e non esulta. Ma non importa, perchè esulto io al posto suo, improvviso un balletto con la bandierina e salto i cartelloni pubblicitari per sentire meglio tutto il boato della Maratona. Ma non finisce qui: entra Maxi Lopez e io sento già di adorarlo. In tre mosse è pronto per buttarla dentro, manca appena per due volte il gol dell’ex, poi improvvisa una fuga a centrocampo facendo ubriacare i blucerchiati.

Ci sono tutti gli ingredienti per farmi esplodere il cuore nel petto, quando entrano in campo Amauri ed Eto’o ed è il primo dei due ad andare in gol, firmando il 4-0 del mio Toro. Vorrei che questo sogno-partita (o questa partita da sogno) non finisse mai, ma siamo al recupero, e io sono ancora a bordo campo, già pronta a sentire le interviste post-partita. E in quel momento, quel brasiliano che una sera di novembre mi tolse le parole e il fiato, passeggia e piazza una meraviglia sul secondo palo. Sto già dormendo, ma nel sonno sto esultando, con un urlo di liberazione che mi solleva dalla fatica di questo campionato un po’incerto.

Ci vuole questa pazza felicità, un po’effimera perchè queste goleade non sono cosa per il nostro attacco, ma l’ebbrezza del momento va vissuta come un farfalla che ha vita breve. E io me la vivo e me la rivivo, in questo sogno a multipli di cinque. Ma il Toro è un pezzo del mio cuore, e non mi basta il “carpe diem” di un pomeriggio.

Mentre fuori il giorno finisce, nel mio sogno festeggio ancora, credendo davvero che questo 5-1 non sia solo un battito d’ali, ma la conferma che questa squadra vale e può farci divertire ancora. E ancora.

Buonanotte granata, io sto sognando già da un po’…

 

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